Non avrebbe potuto salvarsi Alessio D’Antonio, 11 anni, il bambino falciato dal Suv guidato da Rosario Greco giovedì sera. Un’evidenza emerse dall’autopsia eseguita anche per accertare eventuali ritardi da parte dei soccorsi dell’autoambulanza del 118 nello sconvolgente incidente di Vittoria, nel ragusano, nel quale il cugino della giovane vittima, Simone, ha perso le gambe. Alessio è morto per una inarrestabile emorragia massiva per il distacco violento di una gamba.

Lutto cittadino a Vittoria

Oggi intanto a Vittoria è lutto cittadino. Il comune si ferma per i funerali di Alessio che si tengono questa mattina nella chiesa di San Giovanni Battista, che saranno celebrati dal vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta. E proprio sulle esequie che si è scatenata una polemica: l’organizzazione è stata infatti affidata all'agenzia di pompe funebri Cutello. Uno degli amministratori della ditta è Maurizio Cutello, al momento sotto processo insieme ad Angelo Ventura, uno degli uomini che si trovava a bordo del suv guidato da Greco nel momento in cui sono stati investiti i due bambini.

La polemica sui funerali

A dare la notizia per primo è stato il giornalista Paolo Borrometi. “La follia nella follia – scrive testualmente Borrometi – Fermate questo scempio, intervenite per evitare che i funerali del piccolo Alessio D’Antonio possano essere fatti da un amico di chi lo ha ucciso”. E quindi spiega: “Hanno affidato il funerale del piccolo bimbo, all'Agenzia funebre del delinquente Maurizio Cutello. Cutello era socio in affari con il capomafia Titta Ventura e con il figlio Angelo detto ‘U checco' e venne arrestato per questo. Lo stesso Angelo Ventura che è stato denunciato e che era nella macchina che ha ucciso il bimbo. Vi prego intervenite. Vittoria non può essere la città delle contraddizioni a tal punto. Fate qualcosa. Non profanate la memoria del piccolo Alessio. Evitiamo almeno questo scempio!".