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Il cane Choco investito e ucciso ad Arezzo, individuata l’auto che lo ha travolto: accertamenti in corso

Accertamenti in corso per identificare chi guidava l’auto che il giorno di Pasquetta ha travolto e ucciso ad Arezzo il cane Choco. Da chiarire dinamica e responsabilità: il padrone ha raccontato che, dopo avergli fatto cenno di rallentare, il conducente della vettura ha investito volontariamente l’animale.
A cura di Eleonora Panseri
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Il cane Choco investito mentre era a passeggio con il proprietario.
Il cane Choco investito mentre era a passeggio con il proprietario.

Sono in corso accertamenti per identificare chi fosse alla guida dell'auto che lo scorso 6 aprile ad Arezzo ha travolto e ucciso il cane Choco, il meticcio di 14 anni della famiglia del padrone, Leonardo Magi. È stato lo stesso Magi ad annunciare ieri sui social una notizia che era nell'aria da diversi giorni.

La via in cui, nel giorno di Pasquetta, poco prima dell'ora di pranzo, si è verificato l'incidente è frequentata soprattutto da residenti della zona, trattandosi di una periferia vicina ad aree verdi.

Ora, come spiegato dal dirigente della Squadra mobile di Arezzo, Davide Comito, resta da chiarire chi, tra le persone a cui il proprietario dell'auto è riconducibile, fosse effettivamente alla guida al momento dell'investimento.

Sarà inoltre necessario stabilire se il cane fosse al guinzaglio e approfondire altri aspetti di una vicenda complessa, anche per le diverse implicazioni. "Al momento non possiamo dire altro, aspettiamo le direttive del pubblico ministero che se ne occupa", ha aggiunto Comito.

Secondo quanto denunciato dal padrone nei giorni immediatamente successivi al fatto, il cane sarebbe stato investito dalla vettura volontariamente, dopo che il padrone gli aveva fatto segno di rallentare. In un video postato sui social ieri Magi ha scritto: "Un passo importante verso la verità per il piccolo Choco", ha scritto nel post condiviso sulla sua pagina Instagram.

"È una notizia che porta un po’ di sollievo in mezzo a tanto dolore; un segnale fondamentale che la giustizia sta facendo il suo corso e che le voci di chi ha chiesto verità per questo piccolo angelo non sono rimaste inascoltate", si legge ancora.

"Nulla potrà restituirci Choco, ma sapere che le responsabilità stanno emergendo è un atto dovuto per onorare la sua memoria", ha aggiunto l'uomo che nelle scorse settimane aveva denunciato l'accaduto con un video social diventato virale, nel quale chiedeva aiuto a chi avesse informazioni utili per identificare la persona che aveva investito l'animale.

"Continuiamo a restare uniti, affinché quanto accaduto non venga mai dimenticato e affinché la legge garantisca sempre maggiore tutela ai nostri amici a quattro zampe. Grazie di cuore a tutti coloro che non hanno mai smesso di sostenere questa battaglia.

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