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Verona, entra in casa con una scusa e violenta una donna: 21enne incastrato dalla banconota che le aveva strappato

I filmati delle telecamere di sorveglianza hanno consentito di accertare la presenza del giovane nella zona a un orario compatibile ma a incastrare il ventunenne è stata la banconota da 50 euro che aveva strappato di mano dalla vittima e che è risultata perfettamente sovrapponibile al frammento rimasto nelle mani della donna.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio.
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Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dai carabinieri nelle scorse ore in provincia di Verona con la pesantissima accusa di violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di una donna residente a Verona e vittima della brutale aggressione tra le mura domestiche. I fatti contestati al giovane risalgono al settembre scorso quando con una scusa si sarebbe introdotto in casa della donna aggredendola sessualmente e rapinandola prima che la vittima riuscisse a divincolarsi dalla presa e a lanciare l'allarme.

La donna era stata immediatamente soccorsa da una pattuglia dell'arma, intervenuta sul posto a seguito di una chiamata di emergenza. I militari avevano trovato la donna in evidente stato di agitazione che aveva raccontato poi di aver subito l'aggressione  nella sua abitazione ad opera di un giovane mai visto prima che poi si era dileguato quando lei era riuscita a scappare. Le indagini, coordinati dalla locale procura della Repubblica, si sono concentrate sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per individuare il presunto responsabile e dopo circa otto mesi sono riuscite a individuare il 21enne residente a Bovolone dove è stato raggiunto dai carabinieri e arrestato in esecuzione di un'ordinanza di una custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Verona su richiesta dei pm.

Stando a quanto ricostruito, il 21enne si sarebbe introdotto nell'abitazione della vittima con un pretesto e l'avrebbe rapinata di un cellulare e di 50 euro, per poi bloccarla e abusarne costringendola a subire atti sessuali. Le testimonianze e i filmati delle telecamere di sorveglianza hanno consentito di accertare la presenza del giovane nella zona a un orario compatibile con quello dell'aggressione ma a incastrare il ventunenne è stata proprio quella banconota da 50 euro che aveva strappato di mano dalla vittima.

A seguito di una perquisizione, infatti, il giovane è stato trovato ancora in possesso della banconota da 50 euro stropicciata e parzialmente strappata che è risultata perfettamente sovrapponibile al frammento rimasto nelle mani della vittima. Nel corso delle indagini inoltre i militari hanno scoperto che il ventunenne era anche dedito all'attività di spaccio di stupefacenti che spesso lo portava nei pressi di istituti scolastici e parchi pubblici.

Durante le perquisizioni a suo carico, i carabinieri hanno recuperato anche 14 grammi di hashish e 2 grammi di cocaina, già suddivisi in involucri pronti per essere venduti. Per questo il giovane, portato nel carcere di Montorio, deve rispondere anche dell'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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