Ore 14:50 – No Borders annullano manifestazione in programma oggi a Ventimiglia. La comunicazione ufficiale è arrivata poco fa da parte degli organizzatori che, in virtù delle tante polemiche sollevate nelle ultime ore a seguito della morte del poliziotto Diego Turra, hanno deciso di evitare ulteriori momenti di tensione. I No Borders hanno però ribadito l'estraneità più assoluta alla morte del poliziotto, deceduto per cause naturali.

Gli stessi manifestanti No Borders hanno poi spiegato le loro ragioni in una conferenza stampa improvvisata:

 

Era di Albenga, si chiamava Diego Turra e aveva 52 anni, il sovrintendente capo della polizia deceduto ieri mentre era in servizio nella zona del ponte che conduce al Parco Roja di Ventimiglia. E’ morto per un infarto durante i tafferugli tra polizia e No border che ieri sera avevano occupato una ex caserma dei Vigili del fuoco, dove oggi ci sarà una manifestazione di protesta dei circa 600 migranti rimasti nel centro temporaneo di accoglienza allestito dalla Croce Rossa. La salma di Turra sarà sottoposta ad autopsia. Secondo la prima ricostruzione dell'accaduto, il poliziotto si è accasciato senza aver avuto alcun contatto con i manifestanti. A seguito dei tafferugli la polizia ha arrestato due rappresentanti del movimento No Border e ha emesso 11 fogli di via obbligatori a carico di altrettanti antagonisti. Altri tre francesi sono stati fermati in frontiera, erano armati con mazze e coltelli.

Il premier Matteo Renzi ha espresso il proprio cordoglio per la morte dell'agente di polizia alla famiglia e ai colleghi. "Il presidente del Consiglio Matteo Renzi – si apprende da fonti della Presidenza del Consiglio – ha sentito il ministro dell'Interno Angelino Alfano, dopo quanto accaduto a Ventimiglia, e ha espresso il cordoglio per la morte dell'agente di polizia". Messaggi di cordoglio anche dal ministro dell’interno Angelino Alfano e del capo della Polizia Franco Gabrielli. Turra, sottolinea Gabrielli dopo aver espresso vicinanza alla famiglia, "è un esempio di altissima virtu' istituzionale, scomparso nel garantire e preservare la sicurezza e il vivere civile".  E anche per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha espresso il proprio pensiero con un post su Facebook, "a Ventimiglia servono agenti, serve il pugno duro con chi ostacola le forze dell'ordine, serve che tutti i migranti vengano identificati e, chi non ha titolo, fermato ed espulso. Basta ipocrisie basta perdere tempo. Il governo intervenga in forze domani".

Nel frattempo essere essersi placata la tensione al valico di Ponte San Ludovico, dopo che venerdì le forze dell’ordine francesi avevano sparato lacrimogeni addosso ai migranti aggrappati agli scogli. Occhi puntati sulla manifestazione di oggi. Per il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, "c'è una situazione contingente particolare e il centro di accoglienza del Parco Merci dev'essere l'unico punto di riferimento. Chi crea disagi a Ventimiglia non ci può stare. La manifestazione è pretestuosa e non porta a alcun risultato. E' ormai evidente che attività di questo genere vengono studiate ad hoc per creare disagio e disturbo".