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Vendono Ferrari F355 GTS ma in realtà è una Toyota ricostruita: scoperta dai finanzieri nell’autosalone a Catanzaro

L’auto era stata trasformata sia nella carrozzeria sia negli accessori esterni e interni, compreso l’immancabile stemma del cavallino, e messa in vendita in un autosalone di Catanzaro pubblicizzandola anche sul web come una Ferrari F355GTS rossa fiammante.
A cura di Antonio Palma
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Avevano preso una vecchia Toyota sportiva ricostruendola e trasformandola completamente per farla apparire come una Ferrari d’epoca e così avevano cercato di venderla in un autosalone di Catanzaro pubblicizzandola anche sul web come una Ferrari F355GTS rossa fiammante. La scoperta da parte degli uomini della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Catanzaro che, dopo aver sequestrato la vettura, hanno chiesto una consulenza alla stessa casa del cavallino rampante per lo smontaggio e la distruzione di alcuni componenti contraffatti.

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, la vettura era stata messa in esposizione nell’autosalone senza nessuna indicazione precisa sul prezzo di vendita ma pubblicizzata a tutti gli effetti come una Ferrari anche sul web dove è stata notata dai militari. Dai controlli si è scoperto ben presto però che in realtà l’auto non era la prestigiosa auto di lusso di Maranello prodotta dal 1994 al 1999 con design “Pininfarina” ma una più modesta Toyota.

Qualcuno infatti l’aveva modificata pesantemente per renderla del tutto simile all’auto di lusso prodotta a Maranello. Come si vede da foto e video diffusi dalle Fiamme Gialle prima della distruzione del veicolo, l’auto era stata trasformata sia nella carrozzeria sia negli accessori esterni e interni, compreso l’immancabile stemma del cavallino.

In particolare, oltre a stemmi e loghi, anche parti meccaniche originali della casa di costruzione giapponese, tra i quali cerchi, volante, battitacco, passaruota, cofano anteriore e posteriore, erano stati sostituiti con prodotti apparentemente uguali a quelli del noto modello sportivo.

Con una operazione volta a garantire il Made in Italy, i finanziari quindi hanno sequestrato la vettura e denunciato il proprietario per il reato di contraffazione. Il Tribunale di Catanzaro infine ha disposto lo smontaggio e la distruzione dei componenti contraffatti.

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