Salametto tipo Milano ritirato dal commercio per presenza di Salmonella: allerta del Ministero della salute

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Il richiamo del salametto è stato disposto per un possibile rischio microbiologico per i consumatori dovuto alla presenza accertata di salmonella spp nel prodotto.

Il Ministero della salute ha annunciato il richiamo immediato da negozi e supermercati di un lotto di Salametto tipo Milano per un possibile rischio microbiologico per i consumatori dovuto alla presenza accertata di salmonella nel prodotto. L’allerta alimentare riguarda il Salametto tipo Milano prodotto dalla ditta “Salumificio Colombo Luigi srl” nel proprio stabilimento di Leссо e venduto con lo stesso marchio.

Il salametto oggetto dell’avviso di richiamo è venduto in confezioni preincartate da 160 grammi ciascuna. Il lotto interessato del ritiro dalla vendita è quello con numero L271(0501) e termine minimo di conservazione fissato all’8 giugno 2026. Come spiega l’avviso di richiamo, datato 16 aprile e pubblicato oggi sul portale del Ministero della salute dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari, il motivo del richiamo è da ricondurre alla presenza di Salmonella spp nella carne, rilevata a seguito di indagini in autocontrollo da parte del produttore.

Le confezioni del Salametto interessate e invendute sono state già ritirate dagli scaffali dei supermercati ma i consumatori che avessero già acquistato il prodotto con lotto e scadenza sopra indicati sono pregati di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita.

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, le infezioni da Salmonella spp. possono verificarsi nell’uomo e negli animali domestici. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale fino a forme cliniche più gravi che si verificano soprattutto in soggetti fragili. I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno.

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