Sono salvi i cinque speleologi altoatesini che da ieri sera erano rimasti bloccati nella grotta "Bus del Diaol" di Patone di Arco (Trento) allagata a causa del maltempo che si è abbattuto sulla zona. Per tutta la notte i soccorritori, coordinati dalla protezione civile trentina, hanno portato avanti una complessa operazione di salvataggio che si è conclusa nella mattinata di oggi, lunedì 4 novembre. Gli escursionisti sono provati, ma illesi. Dopo essere stati rifocillati, riscaldati e dopo una valutazione delle loro condizioni sanitarie da parte dei medici del Soccorso Alpino e Speleologico, i cinque altoatesini sono stati accompagnati in sicurezza fuori dalla grotta e fino al campo base dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 era arrivata nel tardo pomeriggio di domenica quando uno dei familiari ha lanciato l’allarme per il mancato rientro del gruppo. Immediatamente sono scattati i soccorsi.

L'intervento della protezione civile – A bloccare i cinque escursionisti, sulla via del rientro, è stato uno dei sifoni presenti nella grotta, che si è chiuso dietro di loro riempiendosi di sabbia e acqua. La situazione era complessa anche per la presenza di due cascate di acqua che continuavano ad alimentare il sifone. Grazie alle pompe a immersione e a un sistema di tubi, i soccorritori hanno deviato l'acqua delle due cascate per evitare che il sifone continuasse a riempirsi. A quel punto hanno tolto il deposito di sabbia che ancora ostruiva il passaggio e sono arrivati nel luogo in cui erano rimasti bloccati i cinque escursionisti. La grotta “Bus del Diaol” si sviluppa in orizzontale ed è una grotta che non richiede una specifica preparazione speleologica, ma per visitarla è comunque essenziale l'attrezzatura ed è necessario essere accompagnati.