14 Giugno 2017
09:59

Torino, Kelvin è tornato a casa: “In ospedale mi annoiavo. Ora tornerà a giocare”

Il bambino, che per due giorni è rimasto in coma con un trauma toracico, è stato dimesso ed è potuto tornare a casa. Nei giorni fa l’ha chiamato anche il suo idolo Dybala: “Tu hai tifato per noi, noi tifiamo per te”, è stato il messaggio del fuoriclasse bianconero.
A cura di Davide Falcioni

Kelvin, il bambino cinese rimasto gravemente ferito in seguito ai fatti di piazza San Carlo di sabato tre giugno, è stato finalmente dimesso dall'ospedale: due giorni fa il piccolo ha potuto fare ritorno a casa in seguito al rapidissimo e costante miglioramento delle sue condizioni di salute: "Non vedeva l’ora – racconta la mamma a La Stampa -: la prima cosa che ha detto è che voleva mettere in ordine i suoi giochi".

 

Il bambino era rimasto schiacciato dalla calca in piazza San Carlo, a Torino, ed era rimasto in coma per due giorni a causa di un grave trauma toracico. In un primo momento le sue condizioni erano state descritte come gravissime, tanto che in molti hanno temuto per il peggio, ma la scorsa settimana le cure dei medici hanno sortito gli effetti sperati e Kelvin era stato trasferito dalla Rianimazione al reparto di degenza di Chirurgia. Ieri, con i genitori, è tornato nella sua abitazione di Moncalieri, e alle porte di Torino: il bimbo è stato descritto come sorridente e pieno di vitalità: "Sono contento di essere di nuovo a casa, all'ospedale mi annoiavo un pò – racconta -. Però una cosa che non dimenticherò mai è la telefonata di Dybala", il suo mito, che ieri l'ha chiamato per fargli gli auguri di pronta guarigione. "Tu hai tifato per noi, noi tifiamo per te", è stato il messaggio del fuoriclasse bianconero al bimbo.

Nel frattempo i suoi genitori si accingono a chiedere il risarcimento, così come stanno facendo molte altre persone coinvolte nei fatti di piazza San Carlo. Le dimissioni di Kelvin sono un'ottima notizia, in attesa che anche le altre ferite possano presto tornare alla loro quotidianità: Laura (41 anni) e Francesca (26), ricoverate al Mauriziano e alle Molinette, si stanno pian piano ristabilendo; stabili le condizioni della donna di 64 anni anche lei in cura alle Molinette mentre continua la sedazione per Erika, la trentottenne di Domodossola assistita al San Giovanni Bosco.

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