Due scosse di terremoto hanno fatto tremare la terra nella serata di martedì a Bronte, in provincia di Catania. I due eventi sismici, registrati dai sismografi dell'Ingv a distanza di dieci minuti l'uno dall'altro, hanno avuto lo stesso epicentro nel territorio del comune etneo. La prima scossa di terremoto, quella più intensa, ha avuto magnitudo 3.1 della scala Richter. Quella successiva invece magnitudo 2.5. La scossa più forte è stata avvertita distintamente dalla popolazione dei comuni più vicini anche perché molto superficiale ma in entrambi i casi fortunatamente non si registrano danni a persone o cose. Il primo evento sismico è staro registrato dalla sala sismica dell'istituto nazionale di geofisica  vulcanologia alle 20:40:48 con epicentro nel Parco dell'Etna, a circa 7 chilometri dal centro di Bronte, con coordinate  geografiche (lat, lon) 37.74, 14.89.

L'ipocentro della scossa localizzato ad una profondità di circa cinque chilometri. Nel raggio di dieci chilometri dall'epicentro i comuni di Adrano e Maletto, sempre in provincia di Catania. Undici invece i comuni nel raggio di venti chilometri tra cui anche alcuni centri del Messinese e in provincia di Enna. Il secondo evento sismico è stato registrato dall'Ingv invece alle ore  20:52:01, sempre  a sud est di Bronte con coordinate geografiche (lat, lon) 37.74, 14.88. La scossa ha avuto epicentro a circa 7 chilometri dal comune etneo e a dieci chilometri da Adrano e Maletto mentre l'ipocentro localizzato a una profondità di circa due chilometri. Vista la localizzazione delle due scosse di terremoto, molto probabilmente il sisma è collegato con l'attività in atto sul vulcano Etna che viene monitorato costantemente dai sismologi e vulcanologi.