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Sonia Botticchiari ritrovata con i figli dopo la scomparsa da Piacenza, la Procura inizia gli accertamenti

La Procura minorile di Bologna avvia verifiche sul caso della donna scomparsa coi due figli dal Piacentino. Al centro delle indagini c’è anche lo stato familiare dei due adolescenti ritrovati sani e salvi insieme alla madre il 13 maggio.
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Proseguono le verifiche della Procura su Sonia Bottacchiari e sui motivi che l'hanno portata allontanarsi da casa insieme ai figli di 14 e 16 anni. I tre sono stati trovati in buone condizioni e in un contesto di "adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita", hanno spiegato i Carabinieri.

Le autorità non rendono noto il luogo dove si trovava la donna perché, come ha comunicato lei stessa, si renderebbe "nuovamente irreperibile". Lo scorso 20 aprile, Bottacchiari aveva lasciato la sua Castell'Arquato (Piacenza) dicendo all'ex marito e padre dei suoi figli, che sarebbe partita con loro per una vacanza di una settimana in un campeggio friulano. In realtà, Sonia si era appena licenziata dal lavoro come cassiera di un supermercato e si era fatta dare la sua liquidazione con l'intento di sparire.

Da quel momento la famiglia ha spento i cellulari e fino al ritrovamento dell'auto avvenuto il 6 maggio a Tarcento, in provincia di Udine, di loro si erano perse le tracce.

Al momento del ritrovamento della famiglia, la donna ha motivato il suo gesto con una situazione familiare "fortemente problematica". Circostanza che avrebbe già espresso in alcune lettere ritrovate a casa del padre e adesso al vaglio della Procura di Piacenza che aveva già aperto un  fascicolo per sottrazione consensuale di minore e per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

La Procura per i minorenni di Bologna invece dovrà approfondire gli aspetti che hanno portato Bottacchiari a scappare, sottraendo di fatto i figli al padre con il quale ha l'affido congiunto. Secondo quanto riferisce l'ANSA, la vicenda viene iscritta come procedimento civile, per verificare se i minorenni coinvolti si trovino in una situazione di pregiudizio e quali siano le cause.

Un atto necessario per fare luce sullo stato in cui si trovano i due adolescenti. "La madre che va all'estero contro la volontà del padre e si porta con sé i figli, trattenendoli all'estero, deve essere chiamata a rispondere dell'articolo 574 bis, anche se i minori non si trovassero in una situazione di pregiudizio", spiega a Fanpage.it l'avvocato Davide Mustari.

"I genitori hanno l'affidamento congiunto, vuol dire che devono prendere insieme le decisioni che riguardano i figli. Questo vale per la scuola, per la sanità, per i corsi extrascolastici, e ovviamente anche per esempio per la residenza. Se un genitore decide unilateralmente ma ha l'affidamento congiunto, non rispetta le disposizioni stabilite dal giudice civile. Qui entra in gioco l'articolo 388 del codice penale che fa riferimento alla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Si tratta del reato più frequente in materia di diritto di famiglia", sottolinea l'esperto.

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