Soggiornano per settimane in un albergo di Treia, poi scappano senza pagare: denunciata coppia di coniugi

Hanno soggiornato per settimane in un albergo di Treia, piccolo comune in provincia di Macerata, poi si sono dileguati senza pagare il conto. Per questo una coppia di coniugi è stata denunciata in stato di libertà dai Carabinieri della stazione locale, coordinati dal comandante Paolo Caldarola.
Le due persone denunciate alla Procura sono un uomo di 34 anni e una donna di 26, entrambi residenti a Chieti, ma domiciliati in un paese della provincia, e già noti alle forze dell'ordine. Ai due le autorità contestano il reato di insolvenza fraudolenta in concorso, riportano i quotidiani locali.
A far scattare le indagini, iniziate lo scorso 8 aprile, era stata la denuncia sporta dal titolare della struttura ricettiva dove è avvenuto il fatto. Stando a quanto raccontato dall'albergatore, la coppia aveva detto di voler trascorrere un soggiorno di due mesi, pagando 750 euro mensili. A questi si sarebbe aggiunto il rimborso delle utenze.
Tuttavia, quando è sopraggiunto il termine per i pagamenti, il titolare della struttura non ha ricevuto quanto pattuito e ha sollecitato la coppia. I due gli hanno prima versato un acconto di 500 euro, ma subito dopo hanno lasciato l'albergo senza avvisare nessuno e si sono dati alla macchia.
La coppia, secondo quanto ricostruito durante le indagini dei Carabinieri di Treia, deve all'albergatore altri 250 euro di affitto e 330 euro per le utenze conteggiate durante il soggiorno. I militari dell'Arma hanno in poco tempo rintracciato i due giovani che sono stati identificati e segnalati alla Procura.
Il reato di insolvenza fraudolenta, disciplinato dall'articolo 641 del Codice penale, punisce chi, nascondendo il proprio stato di insolvenza, "contrae un'obbligazione con il proposito di non adempierla, non pagando poi quanto dovuto".
È punito con la reclusione fino a 2 anni o la multa fino a 516 euro, a querela della vittima. Viene estinto se il debito viene saldato prima della condanna.