Si allarga l’allerta per istamina nel tonno, Supermercati In’s richiamano nuovo lotto per rischio chimico
Si allarga l’allerta alimentare per possibile presenza di istamina nel tonno oltre i limiti consentiti. I supermercati In’s infatti hanno annunciato di aver disposto il richiamo di un ulteriore lotto di filetti di tonno surgelati venduti nei propri negozi a marchio “Selezione Più”. Il ritiro dal commercio sempre per possibile rischio chimico per i consumatori dopo il richiamo dalla vendita scattato nell’ottobre scorso.
Si tratta di tonno prodotto e confezionato dalla società da Jude Foods India Private Limited nel proprio stabilimento di North Thamaraikulam, in India, esclusivamente per In's mercato S.p.a. e quindi venduto solo nei punti vendita del gruppo. In questo caso dunque il produttore del pesce è differente dal precedente avviso che segnalava un richiamo da una ditta dei Paesi Bassi.
Il lotto interessato dall’allerta alimentare, scattata ieri 2 novembre ma ancora non resa nota dal Ministero della salute, è quello con numero 76504-01-001. Il richiamo riguarda tutte le scadenze del lotto indicato. Il prodotto oggetto dell’avviso dono i filetti di tonno surgelato venduti con marchio “Selezione Più” in vaschette preconfezionate da 250 grammi ciascuna.
I supermercati In’s segnalano che il richiama del prodotto è stato disposto sempre a causa di una possibile presenza di istamina in quantità superiore rispetto a quanto consentito dai termini di legge. Il prodotto con il loto sopra indicato è stato già ritirato dai punti vendita ma i clienti che avessero acquistato tale prodotto sono invitati a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso.
L'istamina è un composto che in quantità elevate negli alimenti può scatenare problemi a chi lo assume. Il pericolo arriva in particolare dai prodotti ittici proprio come il tonno. Nel pesce, la formazione di istamina è riconducibile in parte a fenomeni conseguenti alla morte dell'animale ma spesso alla proliferazione di germi che hanno contaminato le carni dopo una non corretta conservazione. Un'alta concentrazione di questa sostanza può provocare una forma di intossicazione alimentare nota come "sindrome sgombroide". Si tratta di una reazione tossica che si manifesta con sintomi simili a quelli di un’allergia e che possono manifestarsi rapidamente o entro poche ore dall’ingestione del prodotto contaminato.
