In una scuola d'infanzia di Scandiano, nella provincia di Reggio Emilia, si sono verificati quattro casi di scabbia. Il servizio di igiene e sanità pubblica dell'Ausl di Reggio Emilia ha informato l'istituto scolastico e le famiglie dei compagni di classe contagiati, visitando tutti i bambini della sezione interessata e sottoponendoli a un trattamento preventivo. I quattro bambini colpiti dalla malattia ritorneranno all'asilo solo alla fine del trattamento, come previsto dal protocollo di procedura sanitaria. Sono intervenuti sul caso il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti e il preside Fabio Bertoldi, che riprendendo una nota informativa dell'Ausl hanno voluto rassicurare i genitori e spegnere ogni tipo di allarme. “Poiché il parassita non sopravvive al di fuori del corpo umano, non è necessario alcun intervento di sospensione dall'attività scolastica, né di disinfestazione degli ambienti o dei mezzi di trasporto”, hanno spiegato. Proprio per tranquillizzare tutti il Comune di Scandiano ha organizzato un incontro con le famiglie sabato pomeriggio per approfondire la patologia in questione e spiegare come si procederà per profilassi.

Tutti i bambini dell'asilo saranno visitati – “Sono invitati a partecipare tutti i genitori dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia ‘I Gelsi’ e i genitori dei bambini che frequentano il tempo prolungato nella medesima struttura scolastica”, ha scritto il sindaco anche su Facebook, dove ha ricordato anche in cosa consiste e come si cura questa malattia. La scabbia è un'infezione cutanea caratterizzata da prurito localizzato in alcune parti del corpo. La malattia, provocata da un acaro, si trasmette da uomo a uomo per contatto stretto diretto, e in modo minore attraverso la biancheria, asciugamani o lenzuola. Si cura col solo uso di prodotti da applicare sulla pelle. “Come previsto dalle procedure considerata la presenza di più di un caso nella scuola, il 9 dicembre si procederà in via precauzionale a visitare tutti i bambini della scuola per escludere la presenza di ulteriori casi. Tutti i bambini saranno sottoposti a trattamento preventivo”, si legge ancora nel post del sindaco.