I DIG Awards 2017, i premi internazionali per le migliori inchieste e reportage video della scorsa stagione, hanno visto oltre 220 concorrenti, 23 lavori finalisti e 5 premiati, tra questi spicca la premiazione tra le opere brevi, nella sezione "Short", de "Il caso Provolo", l'inchiesta realizzata da Sacha Biazzo per Fanpage.it sullo scandalo che ha scosso il mondo ecclesiastico nel 2009.

L'inchiesta mostra in 12 minuti le testimonianze di alcuni dei 67 disabili che hanno denunciato gli abusi da parte dei preti dell'Istituto Provolo di Verona, struttura che accoglie i minori sordomuti provenienti da famiglie povere e in difficoltà. Molti preti sotto accusa sono oggi morti, alcuni sono stati trasferiti in Argentina e altri sono ancora in vita. Nel servizio c'è la testimonianza di Don Piccoli, che parla di almeno 10 preti coinvolti, e che confessa di aver avuto un singolo rapporto con uno dei disabili.

Tutti i premi dei DIG Awards 2017

La cerimonia di premiazione ha visto vincitori, per la categoria DIG Pitch, "Hunting the General" di Lorenzo Tondo, Saul Caia, Rosario Sardella e Vincenzo Rosa. Si tratta di un progetto che pone come obiettivo quello di rintracciare il più ricercato tra i trafficanti di esseri umani, l’eritreo Medhanie Yehdego Mered, conosciuto come “il Generale”.

Per la sezione Investigative Long, che premia i lungometraggi d’inchiesta, ha vinto la regista cinese Nanfu Wang con "Hooligan Sparrow", in cui si raccontano le persecuzioni subite da una delle più agguerrite attiviste cinesi per i diritti umani. Per la sezione Investigative Medium, che premia le inchieste di media durata, hanno vinto Saada Abd Elkader e Najoua Hammami per "Upside Down", inchiesta sulle famiglie dei "martiri della rivoluzione" delle primavere arabe di Egitto e Tunisia.

Lo statunitense Craig Atkinson vince con "Do Not Resist", per la categoria Reportage Long: è un documentario sulla militarizzazione della polizia americana. Per la categoria Reportage Medium, vincono il fotografo siriano Issa Touma e i videomaker olandesi Floor van der Meulen e Thomas Vroege per "Greetings from Aleppo", che racconta la vitta quotidiana della città siriana devastata dalle bombe.