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Ritrovati i due ragazzi di 15 e 17 anni scomparsi a Olbia: “Stanno bene, erano in chiesa sconsacrata”

Sono stati ritrovati sani e salvi i due amici di 15 e 17 anni, scomparsi la sera del 25 gennaio a Olbia. Secondo le prime informazioni disponibili, i due stanno bene. L’ipotesi degli investigatori è che i due ragazzi fossero finiti in qualche guaio e avessero deciso di far perdere ogni traccia per paura delle conseguenze.
A cura di Ida Artiaco
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Sono stati ritrovati sani e salvi i due amici di 15 e 17 anni, scomparsi la sera del 25 gennaio a Olbia. Attorno alle 17.30 sono stati rintracciati dagli agenti della Polizia e dai Carabinieri che hanno seguito alcuni amici dei due minorenni. I due si erano nascosti nella chiesa di Santa Lucia. L'edificio di culto, ora sconsacrato, si trova nella campagne a nord del territorio del capoluogo gallurese.

In questo momento i due giovanissimi si trovano al Commissariato di Olbia. Secondo le prime informazioni disponibili, i due stanno bene. La notizia è stata confermata dai genitori, che avevano lanciato appelli per loro sia sui social che in diretta con Federica Sciarelli, nell’ultima puntata di Chi l'ha visto?.

"È la fine di un incubo, grazie a tutti". Sono queste le prime parole della mamma di uno dei due, che hanno raggiunto i ragazzi in Commissariato. "Che cosa bella, che cosa bella, che cosa bella", ha detto invece a Fanpage.it il padre dell'altro. "Non sappiamo ancora nulla, non sappiamo cosa sia successo, aspettiamo di sapere qualcosa dagli inquirenti", hanno aggiunto i genitori.

Pare che i due ragazzi siano stati trovati seguendo i movimenti di alcuni amici che avevano il compito di portargli il cibo nel nascondiglio che avevano scelto. In campo polizia, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile e numerosi volontari, oltre a parenti e amici delle due famiglie. L'ipotesi degli investigatori è che i due ragazzi fossero finiti in qualche guaio e che avessero deciso di far perdere ogni traccia e mettersi al sicuro per paura delle conseguenze.

Pare, secondo le prime informazioni, che i due minorenni siano fortemente indiziati di aver compiuto una rapina a mano armata a Olbia. E per questo, dopo aver riabbracciato i genitori, sono stati fermati e accompagnati in un Centro di prima accoglienza.

"A nome della mia assistita, si rivolge particolare gratitudine per l'encomiabile servizio pubblico svolto alla Polizia di Stato, ai Carabinieri di Olbia e al pubblico ministero della Procura di Tempio Daniele Rosa, tutti incessantemente impegnati nelle ricerche per favorire la positiva e sollecita conclusione di un allontanamento, forse inconsapevole, i cui principali effetti sono stati l'angoscia e il timore delle famiglie per le sorti dei giovani", ha detto l'avvocato Ivano Iai, difensore della mamma di uno dei due amici scomparsi.

Una storia a lieto fine per le famiglie dei due ragazzi. L'amicizia tra i due era nata da poche settimane. "Si sono conosciuti alla fine dell’anno, uscivano sporadicamente da tre settimane, bevevano qualcosa e andavano a giocare a biliardino – aveva raccontato il padre di uno di loro – Non sappiamo a chi rivolgerci e da dove partire”. Poi, il ritrovamento su cui si attendono dettagli.

La sera del 25 gennaio i due minorenni erano stati visti insieme all'interno di un bar in via Roma a Olbia. Poi il nulla. Da quella sera i loro telefoni risultavano spenti. L'ultima cella a cui si era agganciato il cellulare di uno dei due è nella zona dell'Istituto scolastico Agrario di Olbia, il giorno stesso della scomparsa. Suo padre ha detto che l’ultimo messaggio l'ha inviato a sua mamma il 25 sera: le diceva che avrebbe dormito da un amico.

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