14 Settembre 2021
10:42

Rapina Pordenone, imprenditrice bloccata mentre porta a spasso il cane e imbavagliata: 3 arresti

Questa mattina la Polizia di Pordenone ha arrestato tre uomini ritenuti responsabili della rapina avvenuta in città lo scorso 8 febbraio. Si erano introdotti nella villa di un’anziana imprenditrice e, dopo averla spogliata dei suoi gioielli, l’avevano immobilizzata e sequestrata nel bagno dell’abitazione.

Tre uomini sono stati arrestati questa mattina dalla Polizia di Pordenone. Sono accusati di essere i responsabili della rapina avvenuta la sera dell’8 febbraio scorso, nella villa di una coppia di imprenditori. I destinatari delle misure cautelari si trovavano tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il sequestro dell'imprenditrice mentre porta a spasso il cane

I fatti risalgono alla sera dell’8 febbraio 2021, quando un’anziana imprenditrice e proprietaria di una villa a Pordenone fu bloccata mentre stava fuori con il cane da due uomini non identificabili per il volto coperto che la costrinsero a rientrare a casa. Qui le legarono le mani con dello scotch, la imbavagliarono, le rubarono un collier e un anello che aveva addosso, per poi chiuderla in bagno. I ladri potettero così agire indisturbati fino all’arrivo della figlia dell’imprenditrice che li colse sul fatto facendoli scappare via.

Le indagini sul sequestro dell'anziana proprietaria

In questi mesi le indagini hanno dimostrato come i malviventi avessero studiato i movimenti e le abitudini precise dell’anziana signora. Più volte si erano appostati all’esterno della villa per verificare che la donna sempre alla stessa ora, di ogni sera, portasse a spasso il cane. In questo modo avrebbero potuto procedere col suo sequestro ed avere campo libero per arrivare anche alla cassaforte presente all’interno dell’abitazione.

I tre arresti a Pordenone

Le operazioni sono state condotte dagli agenti delle Questura di Pordenone si sono concluse questa mattina con due ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una ai domiciliari. Un 78enne sardo, pluripregiudicato per reati sempre di furti e rapine, è finito nella casa circondariale di Rovigo. Avrebbe preso parte al colpo nella villa degli imprenditori su commissione di terzi. Un operaio edile di 50 anni, originario della provincia di Vicenza, è stato condotto invece nel carcere di Pordenone. Il terzo responsabile è un 37enne del luogo, ora ai domiciliari. La Polizia di Pordenone, coadiuvata da quella di Venezia, Rovigo e Treviso ha effettuato anche quattro perquisizioni nelle abitazioni di soggetti al momento ancora a piede libero.

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