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Precipita per 300 metri davanti all’amico sulle Alpi Apuane: muore l’escursionista Silvia Fanucchi

Silvia Fanucchi, 46 anni, è morta sabato mentre stava percorrendo la Cresta Gialunga, sulle Alpi Apuane: la donna è scivolata su una cengia erbosa davanti a un amico e ha fatto un volo di 300 metri. Inutili i soccorsi.
A cura di Davide Falcioni
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Una donna di 46 anni, Silvia Fanucchi, ha perso la vita nel pomeriggio di sabato a seguito di una caduta di circa 300 metri sul massiccio delle Panie, nelle Alpi Apuane, in provincia di Lucca. L’incidente è avvenuto intorno alle 15e 20 mentre la donna, dipendente del Comune di Lucca ed esperta alpinista, stava percorrendo la Cresta Gialunga verso la vetta della Pania Secca.

Stando a quanto emerso la vittima stava percorrendo una cengia erbosa lungo il sentiero Cai 124, nel versante di Fornovolasco, quando è scivolata precipitando nel vuoto. Al momento della tragedia era presente il compagno, anch’egli dipendente comunale, che ha immediatamente allertato i soccorsi.

La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto l'elisoccorso Pegaso 1, supportato dalle squadre a terra del Soccorso Alpino (SAST) della stazione di Lucca e dai Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana. Il personale medico, calatosi con il verricello a circa 200 metri dal punto del distacco, ha potuto soltanto constatare il decesso dell'escursionista, avvenuto istantaneamente per il violento impatto.

La salma è stata recuperata e trasferita al campo sportivo di Molazzana per le procedure di rito. Il compagno, rimasto illeso ma in forte stato di shock, è stato messo in sicurezza e accompagnato a valle dai tecnici del Soccorso Alpino. Silvia Fanucchi era molto nota a Lucca sia per la sua attività professionale che per la lunga esperienza in ambito alpinistico.

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