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3 Giugno 2018
21:49

Pescara, 80 bambini intossicati in ospedale. Il sindaco ferma tutte le mense

Decine di bambini iscritti in diverse scuole di Pescara sono finiti in ospedale dopo aver accusato malori, con sintomi da tossinfezione alimentare. In attesa di conoscere i risultati delle analisi, il sindaco ha stabilito la sospensione del servizio mensa nelle classi elementari e medie di tutta la città.
A cura di Susanna Picone
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Circa ottanta persone, tra cui molti bambini e diversi adulti, sono finiti in ospedale a Pescara negli ultimi giorni con sintomi da tossinfezione alimentare. Si tratta di bambini che frequentano sette diverse scuole e tra i tanti che si sono sentiti male almeno una ventina sono ancora ricoverati in Pediatria anche se nessuno è in gravi condizioni. Sotto accusa, dunque, è il cibo somministrato nelle mense scolastiche. In seguito a quanto accaduto, il sindaco Marco Alessandrini ha deciso di sospendere a partire da lunedì 4 giugno il servizio mensa nelle scuole comunali. È una decisione che il primo cittadino ha preso in attesa dei risultati delle analisi sulle cause dei malori che hanno colpito i tanti bambini. “È una precauzione a tutela dei bambini, in attesa degli accertamenti della Asl sui campioni di cibo somministrato nelle mense scolastiche comunali”, hanno dichiarato Alessandrini e l'assessore all'Istruzione e Mense Cuzzi. Molti sono anche i bambini che, anche se non ricoverati in ospedale, sono a casa con febbre alta e disturbi intestinali.

Il sindaco: "Vicinanza alle famiglie" – A Pescara non ci saranno dunque mensa e tempo pieno per elementari e medie in chiusura di anno scolastico. “Per le materne – ha detto il sindaco – stiamo lavorando affinché l'attività didattica possa continuare per quanti vorranno ricondurre i bimbi a scuola”, ma solo dopo aver mangiato a casa. Per i nidi si potrà invece scegliere fra quest'ultima opzione o il tempo ridotto fino alle 12 o 12.30. In nessun caso però sarà possibile portare pasti da casa. “Ovviamente – si legge nella nota del sindaco – adotteremo formule compensative per le rette sul tempo pieno, che verrà ripristinato una volta accertato che il cibo non ha determinato la situazione che si è creata. Siamo sicuri che questa scelta provocherà dei disagi organizzativi alle famiglie, alle quali chiediamo collaborazione e confermiamo vicinanza e tutela, ma riteniamo che la salute dei bambini sia la priorità, come prioritario è fornire un servizio di qualità, per questo abbiamo attivato sul cibo somministrato dal gestore del servizio la rigorosa filiera dei controlli prevista dall’appalto e in piena sinergia con Nas e Asl che stanno provvedendo agli accertamenti”.

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