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Peperoncino ritirato dai supermercati per pesticidi oltre i limiti: l’allerta del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di peperoncini Coolway “lemon drop/Aji Limo” venduti sfusi in Italia per residui di metomil oltre i limiti. Il prodotto, dal Perù, è distribuito da Olla De Barro Food Srl. Invito a non consumarlo e restituirlo al punto vendita.
immagine di repertorio
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Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo richiamo alimentare riguardante un lotto di peperoncini “lemon drop” o “ají limon” (Capsicum chinense) a marchio Coolway, venduti sfusi e commercializzati in Italia da Olla De Barro Food Srl. Il provvedimento è stato disposto a seguito della segnalazione dell’operatore, dopo che i controlli hanno evidenziato la presenza di residui di metomil, un insetticida, oltre i limiti consentiti dalla normativa.

Il prodotto interessato è identificato con il lotto CEXVEG 28126019201 e proviene da uno stabilimento situato a Lima, in Perù, dove viene prodotto dall’azienda Coolway prima della distribuzione sul mercato italiano. Trattandosi di un alimento fresco, la conservazione indicata è di circa tre giorni, elemento che rende il richiamo particolarmente rilevante per gli acquisti più recenti.

L’azienda ha invitato a non mettere in vendita né consumare il prodotto eventualmente ancora disponibile. Nelle indicazioni operative si legge che il peperoncino “deve essere ritirata immediatamente dalla vendita (non idoneo per la vendita). Se avete ancora scorte, vi preghiamo di comunicarci la quantità e di procedere al loro immediato smaltimento, riservandolo separatamente, in attesa di un contatto da parte del nostro team per coordinare il ritiro e/o le azioni da intraprendere”.

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Tra le ultime allerte alimentare diffuse sul sito del Ministero della Salute c'è quella di cui abbiamo dato notizia proprio oggi e riguardante un lotto di Paté di olive commercializzato da Esselunga per un possibile rischio fisico per i consumatori dovuto alla presenza di frammenti di noccioli all’interno del prodotto. Ieri invece è toccato a diversi lotti di uova fresche biologiche per rischio salmonella. Oggetto del richiamo sono le uova fresche da agricoltura biologica categoria A vendute in varie confezionamenti a marchio Bio Fattoria. E sempre il 7 giugno un lotto di Würstel Fiorucci è stato ritirato dal commercio a causa del rischio presenza di allergeni  non dichiarati in etichetta

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