Ancora paura sulle autostrade liguri dove nelle scorse ore si è registrato un nuovo cedimento in galleria lungo la A6 Torino-Savona. Il tratto interessato è quello tra tra Savona e Altare, nel territorio del comune di Quiliano (Savona): parte del rivestimento si sarebbe staccato dalla volta della galleria "Ricchini" crollando sull'asfalto sottostante come già era accaduto sulla A26 e sulla A10 nei giorni scorsi. L'incidente è avvenuto nelle scorse ore, durante la notte tra giovedì e venerdì, e fortunatamente non ha coinvolto mezzi in transito e quindi non si registrano feriti. I detriti sulla carreggiata però hanno costretto le autorità locali e il gestore del tratto, il gruppo Gavio, a intervenire immediatamente lungo la a tratta. Nel tratto della galleria in direzione del capoluogo piemontese sono accorsi i vigili del fuoco e gli addetti autostradali hanno rimosso i materiali caduti e la Polizia stradale ha effettuato i rilievi del caso.

L'episodio ha messo di nuovo in allarme le autorità visto che l'autostrada A6 Autofiori è la stessa dove, lo scorso 24 novembre, è crollato un pezzo di viadotto travolto da una frana. Anche stanotte solo per puro caso si è evitata la tragedia. Ad allertare i soccorsi infatti è stato proprio un automobilista di passaggio che pochi istanti prima aveva attraversato quel tratto interessato dal crollo. L'uomo ha visto nello specchietto retrovisore una nuvola di polvere sulla carreggiata ed ha allertato le autorità. Autostrada dei Fiori  ha tenuto a precisare che "Non si è verificato alcun crollo di intonaco né tantomeno di cemento nella galleria di Quiliano sulla A6, si è verificata solo una piccola nuvola di polvere di vernice staccatasi dal fianco della galleria". La società che gestisce la A6  specifica inoltre, che la galleria "non è mai stata chiusa"

L'incidente conferma in qualche modo l'allarme lanciato da un report del Consiglio superiore dei lavori pubblici che parla di almeno duecento gallerie a rischio lungo tutta la rete autostradale italiana. La relazione, inviata anche a vigili del fuoco e a tutti i provveditorati alle opere pubbliche, è stata acquisita dalla Guardia di Finanza di Genova che sta facendo luce sulla sicurezza dei tunnel in Liguria dopo il crollo in A26. Tra le 200 gallerie indicate figura infatti anche la Bertè, s dove il 30 dicembre sono crollate due tonnellate di cemento dalla volta. Secondo il report diversi sarebbero pericoli evidenziati dai controlli  perché le gallerie non sarebbero impermeabilizzate, prive di sistemi di sicurezza, di corsie di emergenza, vie di fuga e luci guida in caso di evacuazione.