Parata del 2 giugno: niente cavalli, aerei e mezzi militari ma sì ai Vigili del Fuoco

Sarà una parata militare all'insegna della sobrietà quella di domani in via dei Fori imperiali a Roma, come aveva promesso il Presidente Napolitano a seguito delle polemiche sull'opportunità di celebrare la Festa della Repubblica dopo il terribile terremoto in Emilia. Nessun corpo militare a cavallo, cosi come nessun mezzo militare farà parte della consueta sfilata del 2 giugno che dunque presumibilmente durerà molto meno. Nemmeno il finale sarà quello solito, visto che per gli stessi motivi non ci saranno nemmeno elicotteri e aerei a sorvolare il cielo, comprese le frecce tricolori che normalmente chiudono la parata del 2 giugno volando a bassa quota e disegnando la bandiera nazionale.

I Vigili del Fuoco sfileranno – Tono minore anche per le truppe che sfileranno, visto che è stato deciso il dimezzamento del personale sia militari che civile rispetto all'anno scorso, anche se in realtà una riduzione era stata già prevista per risparmiare sui costi. Ma è l'intera organizzazione ad essere stata stravolta, sfileranno ad esempio meno blocchi rispetto a quelli  consueti, e di conseguenza anche meno fanfare, mentre gli stessi schieramenti saranno ridotti come numero di uomini. Sfileranno invece i Vigili del Fuoco, che erano stati esentati dalla parata, ma dopo l'insistenza del sindacato autonomo Conapo  il Presidente della Repubblica  ha deciso di reinserirli. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco sfilerà, secondo il sindacato, in due blocchi, uno autonomo e l'altro alla testa delle Protezione Civile. Ad ogni modo come ha assicurato il Ministro della difesa Di Paola, "tutti i reparti impegnati in Emilia in soccorso della popolazione avranno una sola rappresentanza, così da non distrarre risorse di uomini e mezzi sul territorio".

Non ci saranno nemmeno i corazzieri – Nessun mezzo invece passerà davanti alla tribuna delle autorità come concordato tra Governo e Quirinale, unica eccezione un lince scoperto che dovrebbe aprire il corteo. Neanche i corazzieri a cavallo faranno la loro presenza per scortare il Capo dello Stato ma saranno sostituiti da una compagnia composta da personale delle accademie militari. Un Parata che è sicuramente un compromesso tra la necessità di festeggiare un giorno importante per il Paese e la volontà di non distogliere l'attenzione e le risorse dalle zone colpite dal terremoto in Emilia.