I sommozzatori dei Vigili del Fuoco e altre squadre di esperti della Capitaneria di Porto sono al lavoro dalla giornata di ieri, 6 novembre, nel tentativo di recuperare dal mare di Castro (Lecce), ancora in tempesta, il cadavere di un uomo, decapitato, che è stato avvistato da alcuni turisti nella zona a ridosso delle barche che sono ormeggiate sulle banchine del molo adriatico, in zona Punta Correnti. Forse, causa dell’urto sulle rocce, la testa si è staccata dal busto lasciando che il resto del corpo galleggiasse tra le onde. Questa mattina, il corpo appariva ulteriormente dilaniato e, dall’alto, sembra addirittura dividersi in tre pezzi, come scrivono i media locali. Intorno alle 14, vigili del fuoco e militari della guardia costiera sono riusciti a riportare a riva parti del misterioso cadavere: una gamba e un braccio.

Resta il mistero sull’identità della vittima. I carabinieri di Lecce hanno appurato l’assenza di denunce ufficiali di scomparsa. Ma secondo quanto trapela, gli inquirenti starebbero seguendo la pista che porta ad un uomo di Morciano di Leuca, di cui non si hanno notizie ormai da tre giorni. Le operazioni di identificazione partiranno immediatamente il recupero. Purtroppo, il mare forza 4, che si è agitato ancor più in serata, fino a forza 5, ha reso impossibili le operazioni di recupero. Il corpo si trova, peraltro, in un punto molto impervio, nell’insenatura alla destra del porto. Al di sopra scorre la strada litoranea. Sul posto sono intervenuti per i primi accertamenti i carabinieri di Spongano. Del caso si stanno interessando anche i militari della compagnia di Tricase, che hanno verificato nel loro territorio di competenza – da cui dipende anche Castro – possibili segnalazioni di persone scomparse.