"Margareta voleva mettere nel giro delle escort anche Nicoletta e lei, per avere qualche soldo in più, lo ha fatto". È stato dopo questa dichiarazione choc che il giudice del Tribunale di Marsala ha concesso, su richiesta dell'avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta, di continuare l'udienza a porte chiuse per il ‘rispetto e l'onorabilità' della vittima. È finita così l'ultima discussione in aula sull'omicidio di Nicoletta Indelicato, la 25enne uccisa con 12 coltellate e poi data alle fiamme nelle campagne di Contrada Sant'Onofrio la scorsa primavera. Carmelo Bonetta, in videoconferenza dalla casa circondariale di Taranto dove è rinchiuso dallo scorso marzo, ha testimoniato sulla natura dei rapporti tra Nicoletta, la vittima e Margareta Buffa, anche lei imputata per omicidio e distruzione di cadavere in concorso con il 34enne Bonetta, all'epoca coinvolto in una relazione sentimentale con lei, stando a quanto ha dichiarato.

A Bonetta, che ha ricostruito i fatti di sabato 16 marzo 2019, quando Nicoletta è stata attirata nell'auto di Margareta e poi uccisa, l'accusa ha chiesto se tra le due ragazze ci fosse una relazione omosessuale. All'obiezione di Frazitta, che ha chiesto immediatamente di procedere a porte chiuse, il giudice ha risposto che l'argomento non nuoce al buoncostume, ma ha deciso di concedere l'udienza privata quando il tema delle domande è passato dalla natura del legame tra le due (su cui Bonetta ha detto di non sapere) alla prostituzione.

"Margareta guadagnava soldi facendo la escort" ha dichiarato Bonetta prima che il dibattito diventasse a porte chiuse. Secondo la sua testimonianza la notte del delitto avrebbero agito insieme: "Ho colpito Nicoletta tre volte con il coltello dopo averle dato un pugno, mentre il resto dei fendenti sono stati inflitti da Margareta che poi ha anche preso dalla sua auto la bottiglia con il liquido infiammabile e ha dato fuoco al corpo". Bonetta, stando al suo racconto, non avrebbe avuto alcun motivo di uccidere Nicoletta, lo avrebbe fatto solo per la paura che Margareta potesse lasciarlo.

"Voleva che la coprissi, minacciandomi se non avessi fatto quello che lei voleva, di lasciarmi, io ci tenevo a lei". Bonetta, 36 anni e Buffa, 30 anni, sono imputati in due procedimenti diversi. L'ex insegnante, infatti, ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, mentre la Buffa, che si dichiara innocente, ha scelto il rito ordinario. È stato Carmelo Bonetta a far ritrovare il corpo semicarbonizzato di Nicoletta tre giorni dopo la sua scomparsa da Marsala. L'uomo, reo confesso, ha detto di aver agito d'accordo con la Buffa, con la quale dopo aver commesso il delitto sarebbe andato "a Castelvetrano per andare a ballare all'Area 14". "Durante il tragitto – ha raccontato in aula – non abbiamo parlato di nulla, pensavamo solo a divertirci».