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Paolo Zampolli, l’inviato di Trump diffida Report per l’inchiesta sul caso Epstein e le rivelazioni di Amanda Ungaro

L’inviato speciale di Trump in Italia al centro della nuova inchiesta di Report in onda domenica sera. Nel servizio le dichiarazioni forti di Amanda Ungaro ex compagna dell’uomo che ha rivelato le circostanze inedite tra Zampolli, Jeffrey Epstein e Melania Trump.
A cura di Antonio Palma
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Paolo Zampolli e il giornalista di Report Sacha Biazzo
Paolo Zampolli e il giornalista di Report Sacha Biazzo

L'inviato speciale di Donald Trump in Itala, Paolo Zampolli, ha diffidato la trasmissione Report dal mandare in onda l'inchiesta con la sua intervista sul caso Epstein che verrà trasmessa stasera nella consueta puntata domenicale su Rai 3. A renderlo noto sono stati lo stesso conduttore Sigfrido Ranucci e e l'autore dell'inchiesta Sacha Biazzo. Al centro della controversia il ruolo dello stesso Zampolli nel caso Epstein dopo che il suo nome è comparso più dei cosiddetti Epstein Files e soprattutto le dichiarazioni della sua ex compagna che ha parlato per la prima volta dei presunti legami tra l’imprenditore italiano, il presidente Usa e il finanziere pedofilo che sarebbero legati al rapporto con la first lady Melania.

"L'avvocato dell'inviato speciale di Donald Trump sostiene che la presenza del suo nome nei cosiddetti Epstein files sia irrilevante e che le dichiarazioni della sua ex compagna Amanda Ungaro siano infondate. E che il passaggio in cui Zampolli parla delle "donne brasiliane" sia un "off record"" ha spiegato Ranucci, aggiungendo però che "Zampolli non è un privato cittadino, è l'inviato del Presidente degli Stati Uniti per le partnership globali, e quello che dice, e come lo dice, è di interesse pubblico e per questo manderemo in onda il servizio".

"La sua ex fidanzata brasiliana, Amanda Ungaro, ha rivelato a Report le circostanze inedite tra lui, Jeffrey Epstein e Melania Trump. Quando abbiamo chiesto conto all’inviato speciale di Donald Trump delle accuse di Ungaro nei suoi confronti, si è scagliato contro di lei e contro tutte le donne brasiliane" ha rivelato invece Biazzo.

"Zampolli compare negli Epstein files decine di volte e per sua stessa ammissione ha avuto a che fare con Epstein. Ci ha ricevuti a casa sua dopo essere stato informato per iscritto dei temi dell'intervista. Ha risposto per più di un’ora alle nostre domande e addirittura, rispetto al passaggio a margine dell’intervista in cui parla delle "donne brasiliane", la telecamera è stata riaccesa dopo una sua esplicita richiesta" ha rivelato inoltre Ranucci pubblicando la lettera di diffida ricevuta dal legale di Zampolli.

Nell'inchiesta di Report che ha messo in allarme l'inviato di Trump, le dichiarazioni forti di Amanda Ungaro ex compagna dell'uomo con la quale Zampolli ha in corso una battaglia legale per la custodia del figlio e che dopo il divorzio è stata espulsa dagli Stati Uniti dall’Ice, secondo il Il New York Times proprio su segnalazione di Zampolli.  L’ex modella ha spiegato che non sarebbe stato  l'imprenditore 55enne ad aver presentato al tycoon la sua attuale moglie e first lady Melania, come lui ha sempre dichiarato, ma proprio Epstein.

Secondo Ungaro, tra Melania e l’imprenditore, nominato da Trump "inviato speciale in Italia per le partnership globali", esisterebbe un accordo per garantirsi il suo silenzio e che di fatto avrebbe favorito la sua ascesa alla Casa Bianca.  "Nei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia si legge che fu Epstein a presentare Melania al presidente Usa. C’è un patto tra loro, ne sono certa al cento per cento. Melania ha un interesse a tenere stretto Paolo perché ha paura che lui possa dire o rivelare circostanze compromettenti" ha dichiarato la donna.

"Tutto il mondo sa che l'ho presentata io Melania, lo sa il presidente, lo sa lei, lo so io" ha replicato Zampolli a microfoni di Report ribadendo alla sua versione. Il 55enne ha sempre detto che nel 1998 aveva presentato  Melania al suo amico Donald Trump quando la first lady era una modella del suo gruppo di moda . In quegli anni, però, Zampolli stabilisce contatti anche con Jeffrey Epstein e la sua compagna Ghislaine Maxwell.

Il nome di Zampolli infatti figura in ben 18 dei documenti presenti nella libreria degli Epstein Files ma l'imprenditore ha sempre ribadito che era inevitabile avere contatti con Epstein all'epoca ma di non essere mai entrato in affari con il finanziere. "Epstein è venuto da me, abbiamo parlato. Poi la cosa è svanita" ha dichiarato l'inviato di Trump nell'intervista, aggiungendo: "Sapevo che aveva le ragazze, ma non erano le mie… non erano neanche modelle, erano ragazzine. Se Amanda avesse avuto dei segreti li avrebbe già detti".

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