Francobolli imbevuti di Lsd che i genitori portavano al figlio in carcere. Arriva da Novara la storia di questa coppia che aveva ideato un originale metodo per far arrivare la droga al figlio recluso. Una coppia che adesso deve affrontare un processo per spaccio. A ricostruire la vicenda è il quotidiano La Stampa, secondo cui appunto i genitori di un giovane novarese detenuto alla casa circondariale di via Sforzesca portavano agli incontri questi francobolli imbevuti di Lsd, che il figlio avrebbe dovuto leccare prima di apporre su delle lettere in spedizione. A processo nel tribunale di Novara contro i due genitori ironia della sorte dovrà testimoniare proprio il figlio, un ventisettenne già noto alle forze dell’ordine all’epoca dei fatti, nel dicembre del 2014, rinchiuso in custodia cautelare.

Beccati almeno due volte con i francobolli bagnati di droga – A quanto ricostruito, si tratterebbe di almeno due consegne dei genitori al figlio detenuto. Una è avvenuta il 29 novembre del 2014: gli imputati avevano spedito una busta con francobolli intrisi di anfetamine. La seconda pochi giorni dopo, il 4 dicembre, quando i due genitori erano stati colti sul fatto dopo il colloquio in carcere. Avevano portato una busta con un francobollo che, analizzato, si è rivelato imbevuto di anfetamine. Dopo la scoperta c’è stata una perquisizione a casa della coppia dove, il 16 gennaio 2015, erano stati trovati altri quattro francobolli contenenti anfetamine. Gli imputati saranno ascoltati alla prossima udienza in programma a febbraio.