Morto il naturalista Manuel Mongini: è stato punto da un calabrone mentre lavorava nel suo orto

Manuel Mongini, 74 anni, noto ornitologo ed esperto naturalista, è morto domenica 2 agosto in seguito alla puntura di un calabrone. L’uomo stava lavorando nel suo orto a Soriso, comune nella provincia di Novara, in Piemonte, quando si è sentito male. Il 74enne era intento a raccogliere degli ortaggi nell’orto di casa quando sarebbe stato punto da un calabrone a un orecchio. Ha subito raccontato alla compagna che era con lui quanto accaduto e si è fatto applicare una pomata lenitiva, ma nel giro di pochi minuti la situazione è precitata e lui ha perso conoscenza.
Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto per Mongini non c’era già più nulla da fare: l’uomo è morto pochi minuti dopo la puntura dell’insetto, probabilmente a causa di uno shock anafilattico. Si tratta di una grave reazione allergica che si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo sproporzionato a una sostanza esterna normalmente innocua per la maggior parte delle persone, rilasciando massicce quantità di istamina e altri mediatori chimici nel sangue. Per una triste coincidenza, anche il cane del settantaquattrenne era morto in maniera del tutto analoga.
La scomparsa di Mongini ha suscitato profondo cordoglio tra quanti lo conoscevano per il suo impegno nello studio della natura e dell’avifauna del territorio. Come ricorda La Stampa, Mongini era stato coautore, insieme a Elena Marcon, di diversi volumi dedicati alla fauna, tra cui l’opera “The world of animals” distribuita anche sul mercato internazionale. Sul piano della ricerca aveva collaborato a lungo con Sergio Frugis, uno dei fondatori del Centro Italiano Studi Ornitologici (Ciso), intenso poi era stato il suo lavoro sul campo sull'Isola di Montecristo dove era rimasto a lungo per tracciare le rotte migratorie degli uccelli.