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Morti i due escursionisti dispersi in Friuli: i corpi dei due giovani individuati a Sella Chianzutan

Trovati morti i due escursionisti dispersi nel territorio di Verzegnis (Udine). Le vittime sono un cittadino austriaco di 23 anni e un suo amico che viveva in Germania.
A cura di Susanna Picone
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L’area delle ricerche
L’area delle ricerche

Sono purtroppo terminate nel peggiore dei modi le ricerche iniziate ieri dei due escursionisti dispersi da giorni in Friuli Venezia Giulia. I due giovani sono morti: i loro corpi sono stati avvistati dall'elicottero della Protezione civile sul fondo di un canalone sulla cresta tra il monte Piombada e il monte Bottai e poi recuperati dai tecnici del Soccorso Alpino.

Sul posto stanno arrivando anche i familiari dei due escursionisti, si tratta di un austriaco di 23 anni e di un 24enne statunitensi che viveva in Germania. Secondo le prime informazioni, i due escursionisti avevano parcheggiato il camper a Palazzolo dello Stella lunedì 11 maggio e insieme avevano poi raggiunto Verzegnis. I due uomini avevano anche una Vespa, che è stata poi trovata a Sella Chianzutan. Dopo la segnalazione del padre di uno dei due, che non riusciva a mettersi più in contatto col figlio, erano scattate le ricerche.

In totale per le ricerche si sono mobilitati oltre venti soccorritori, tra Soccorso alpino, Guardia di finanza, personale volontario, vigili del fuoco e Protezione civile. Le ricerche erano riprese questa mattina all’alba, dopo che già nel pomeriggio di ieri erano stati trovati chiari indizi del loro passaggio in alcune delle zone perlustrate.

Già ieri erano stati percorsi interamente il sentiero con segnavia 811 che parte da Sella Chianzutan (luogo di ritrovo della Vespa con cui si erano mossi), visitati i due ricoveri lungo il percorso (Casera Avrint e Bivacco Carcadé), salite le cime del Monte Bottai e del Monte Piombada, controllati i versanti più esposti corrispondenti ed era stato percorso anche il sentiero 827 e gli accessi dalla Val D'Arzino e da Alesso, sempre fino al Bivacco Carcadé.

Secondo una prima ricostruzione, i due giovani escursionisti sarebbero precipitati dopo aver perso l'equilibrio su un tratto erboso particolarmente ripido. Potrebbero essere morti già il giorno in cui hanno cominciato l'escursione, l'11 maggio scorso. L'incidente è avvenuto in punto difficile da raggiungere da terra, per questa ragione questa mattina il recupero delle salme è avvenuto utilizzando il verricello e issandole sull'elicottero.

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