Non ha chiarito i punti oscuri della vicenda l'autopsia sul corpo di Viviana Parisi, la dj e vocalista che era scomparsa lunedì 3 agosto insieme al figlioletto Gioele, e che è stata ritrovata cadavere sabato pomeriggio nei boschi di Caronia, nel messinese, non lontano dal punto in cui era stata vista l'ultima volta. L'esame sul corpo della vittima non ha permesso di risalire alle cause della sua morte. Restano dunque aperte tutte le ipotesi, dall'incidente al suicidio.

L'avvocato Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello, marito della dj 43enne, dopo aver parlato con i periti e la consulente di parte, ha spiegato: "Sono emerse delle fratture su più parti del corpo – ha detto – e che il corpo era in avanzato stato di decomposizione, ma serviranno altri esami per capire cosa sia successo".

"Non si può escludere niente ma le ferite e le ecchimosi riscontrate sulla pelle di Viviana Parisi potrebbero essere compatibili con una caduta dall'alto, anche se è tutto da verificare con ulteriore analisi", ha detto ancora il legale. Il corpo della donna, al momento del ritrovamento, era irriconoscibile. È stato possibile confermate l'identità della donna grazie alla fede che portava al dito.

"Non possiamo escludere nulla, non possiamo escludere alcuna ipotesi sulla morte della donna", ha detto Angela Spagnolo, perito della procura di Patti, medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della donna, appena lasciato l'obitorio dell'ospedale Papardo di Messina. "Abbiamo dei dati emersi dall'autopsia che vanno studiati che vanno attenzionati nell'insieme. È una lesività che può essere compatibile con una serie di aspetti, lo studio che faremo ci consentirà di sapere di più".

Serviranno ancora 90 giorni, per esaminare tutti gli elementi, ha spiegato ancora Angela Spagnolo. "Dovremo appurare la vera causa della morte della donna", ha detto ai giornalisti. "Non chiederemo proroghe, sicuramente, data l'attenzione sul caso".

Il padre di Viviana: "Spero trovino Gioele"

"Mia figlia era coraggiosa, bisogna vedere in quel momento, quando ha lasciato la macchina sulla A20 cosa l'ha spaventata", ha detto Luigi Parisi, il padre di Viviana. "Era fortissima, ma forse si sarà spaventata e voleva proteggere il suo bambino".

"Spero che trovino Gioele, ci manca molto", ha detto ancora. "L'ho sentita il giorno prima che scomparisse, aveva acquistato un materassino per il bambino ed era andata al distributore per farlo gonfiare. Non so cosa possa essere successo, ognuno di noi reagisce diversamente". E sul lavoro degli investigatori ha detto: "Non giudico il lavoro dei altri sono loro stessi che devono giudicarsi".

"Lei voleva troppo bene al suo bambino non se ne separava mai, era gelosa. Una volta è andata in Sardegna e l'ha lasciato a me: mi chiamava continuamente per sapere come stava. Daniele è anche una persona speciale e so che erano molto uniti".