Morte Daniela Gaiani, l’amante del marito in aula: “Mi disse di averla trovata sul divano, ma capii male”

Leonardo Magri "mi chiamò e mi disse: ‘È successa una cosa terribile, è morta Gaia (chiamava così la moglie, ndr), e io capii che l'aveva trovata sul divano".
A parlare, nel corso della sua testimonianza davanti alla Corte d'Assise di Bologna, è la donna con la quale Leonardo Magri, accusato dell'omicidio della moglie Daniela Gaiani, aveva una relazione extraconiugale.
Anche parlando con un'amica al telefono affermò: "Sono sicurissima che mi disse che era sul divano". Gaiani venne trovata morta il 5 settembre 2021 in un letto nella loro casa di Castello d'Argile, nel Bolognese. Magri, difeso dall'avvocato Ermanno Corso, è a piede libero e si è sempre dichiarato innocente.
Il marito raccontò di aver trovato la moglie nel letto, l'amante: "Mi disse che era sul divano, ma forse capii male"
L'omicidio contestato è aggravato dalla relazione sentimentale e dai futili motivi: Magri avrebbe ammazzato la moglie, che lui sostiene invece di aver ritrovata impiccata alla spalliera del letto, perché la considerava un ostacolo a vivere una relazione con un'altra donna più giovane.
Magri ha detto durante gli interrogatori di essersi accorto che la moglie era morta mentre era nel letto (e di non averla spostata al risveglio).
Ma la 36enne, che tutt'ora frequenta e con la quale ha avuto una relazione extraconiugale, rispondendo alle domande degli avvocati di parte civile ha ricordato che Magri, la mattina del 5 settembre, le disse di aver trovato la moglie sul divano.
In aula, però, ha affermato di aver capito male: "Io capii divano e lo dichiarai ai carabinieri il 12 ottobre 2021, poi quando vidi l'espressione dei Carabinieri mi venne il dubbio che non fosse così. Dopo tornai a lavoro e quando dissi a Leonardo del divano, mi disse che l'aveva trovata a letto e che al telefono mi aveva detto che lui ‘stava andando sul divano'".
"Io mi sono sentita in colpa ad aver capito male la telefonata. – ha sottolineato la testimone – Perché quando Magri mi disse: ‘No, era sul letto', ho capito di aver sentito male".
La sorella del marito di Gaiani: "Il rapporto tra Daniela e Leonardo era difficoltoso"
"Il rapporto tra Daniela e Leonardo era difficoltoso, perché Daniela si era isolata parecchio nei confronti di tutta la famiglia. L'ultimo Natale non era venuta a festeggiare a casa nostra, a Pasqua era venuta ma era terrorizzata dal Covid. Si era anche isolata perché nel corso degli anni non aveva avuto la possibilità di trovare lavoro. Era talmente preoccupata che mio fratello quando tornava a casa doveva sempre farsi la doccia e lasciare fuori gli abiti".
Sono queste le parole di Beatrice Magri, sentita anche lei oggi davanti alla Corte d'Assise di Bologna, nel processo nei confronti del fratello.
"Mi disse – ha aggiunto – che aveva avuto un confronto con Daniela e avevano ipotizzato di vendere la casa e andare per strade diverse. Me lo disse quando eravamo a Cervia, nell'agosto 2021. Non mi disse però quando ne avevano parlato. E non mi disse il motivo per cui si volevano separare".
Magri, in seguito, disse alla sorella che aveva intenzione di fare una vacanza in Sicilia con la donna con la quale aveva una relazione extraconiugale, ma poi la vacanza non ci fu.
"Ho saputo che Daniela aveva tentato due volte il suicidio. Una volta mio fratello mi ha raccontato che era sul divano e si era legata il nastro da pacchi al collo. Non mi ricordo se fosse il primo o il secondo tentativo. L'altro tentativo non ricordo come sia andato. Penso avesse preso dei barbiturici, me lo disse mio fratello, però non ricordo il contesto e in che anno".
L'avvocata Barbara Iannuccelli: "Nessuno l'ha mai vista impiccata alla spalliera del letto"
"Nessuno l’ha mai vista impiccata alla spalliera del letto. E il marito quando chiamò il 118 non fece minimamente menzione di ciò. La corda, nella specie una fettuccia di gros grain che viene usata per rinforzare gli orli delle gonne, venne fuori dopo e i Ris hanno stabilito che non fu sottoposta ad alcuna tensione".
Lo ha detto a Fanpage.it l'avvocata Barbara Iannuccelli, che segue il procedimento per l'Associazione ‘La Caramella Buona onlus'. I genitori, assistiti all'avvocata Valentina Niccoli e dall'Associazione, si sono costituiti parte civile, con la sorella e il fratello della vittima, assistiti dagli avvocati Alberto Bova e Daniele Nicolin.
"Quando i Carabinieri entrarono gli unici medicinali che trovarono erano sul tavolo della cucina e basta. Intorno al corpo non furono trovati né medicinali né bottiglie di alcol. L’immobile venne sottoposto a sequestro e perquisito soltanto il 12 novembre 2021, quindi oltre due mesi dopo il ritrovamento, lasciandolo nella totale libera disponibilità dell’imputato", aggiunge.
"Il 12 novembre sono stati trovati medicinali nei cassetti. Daniela Gaiani era sul letto in una posizione innaturale: aveva gli avambracci sollevati, a suggerire che il rigor mortis fosse avvenuto altrove e che quindi il corpo era stato spostato. Inoltre, il punto di ancoraggio della corda al letto indicato dal marito era troppo basso per poter esercitare alcuna forza tensoria".