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Molestie e atti osceni sul bus, 58enne condannato a Lecce: incastrato dai video registrati dalle sue vittime

Un 58enne leccese è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Lecce per due episodi di molestie sessuali avvenuti nell’ottobre del 2024 a bordo di un bus di linea.
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Immagine di repertorio
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"Era salito su un autobus, e nonostante i posti liberi si era seduto accanto a una ragazza e le aveva intimato di non muoversi. Poi, dopo aver iniziato a toccarsi nelle parti intime, aveva palpeggiato la vittima con una rapidità tale da lasciarla immobile per lo shock". L'episodio è successo a Lecce, l'autore delle molestie un uomo di 58 anni: avrebbe commesso un gesto repentino che, stando alla ricostruzione fornita in fase di denuncia, non avrebbe lasciato alla vittima il tempo di reagire.

Il giorno successivo si sarebbe reso protagonista di un secondo episodio di autoerotismo, sempre a bordo di un bus frequentato da giovanissimi, in questa occasione, però, due minorenni, vittime anch'esse di molestie, hanno ripreso tutto con il proprio telefono cellulare (l'uomo le avrebbe costrette a guardare mentre si masturbava).

Il soggetto, originario di Lecce, è finito sul banco degli imputati per i fatti accaduti che si sono verificati nel giro di 24 ore nell’autunno del 2024. Nella giornata dell'11 maggio del 2026 il Tribunale di Lecce in composizione collegiale, presieduto dal giudice Pietro Baffa, gli ha inflitto la pena di due anni e due mesi di reclusione. Decisivo è stato il ruolo delle vittime che hanno filmato l'episodio consegnando i video ai genitori per sporgere denuncia.

Il processo era scaturito dal rinvio a giudizio disposto nell’ottobre del 2025 dalla giudice Maria Francesca Mariano, con le accuse di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. Secondo la ricostruzione accusatoria della sostituta procuratrice Erika Masetti, gli abusi si sarebbero consumati nell'arco di sole ventiquattro ore, sempre a bordo di mezzi pubblici.

La sentenza attuale di primo grado dispone inoltre: l'interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all'amministrazione di sostegno (funzioni delicate che richiedono una condotta morale specchiata), l'interdizione temporanea dai pubblici uffici e la sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte per la durata di tre mesi.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni, l’imputato è difeso dall’avvocato Dario Paiano.

Fanpage.it ha sentito il legale del 58enne leccese: "Ricorreremo in appello, il mio assistito ha subito una pena ridotta per la lieve entità della condotta" ha precisato.

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