AGGIORNAMENTO: Sono una cinquantina i migranti tunisini che sono riusciti a scappare dalla tensostruttura di Porto Empedocle (Ag), dopo aver scavalcato la recinzione. Quattro o cinque sono tornati, dopo qualche ora, spontaneamente. Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza stanno cercando di rintracciarli. Le forze dell'ordine sono al lavoro da ieri notte. I migranti sono usciti dall'angolo della recinzione della struttura, l'unico sprovvisto di piano inclinato per evitare le arrampicate. Le 50 persone che sono riuscite ad andar via si aggiungono ai 10 di stamattina.

Le fughe dal centro si sono intensificate dopo l'arrivo a Porto Emepdocle della nave per la quarantena ‘Azzurra', della Gnv, destinata ad ospitare i migranti che raggiungono la Sicilia per il periodo di quarantena, che da questa mattina si trova davanti al porto dell'agrigentino per i controlli di routine. La nave sarebbe pronta a ripartire per Lampedusa. I migranti della tensostruttura, in esubero rispetto ai limiti che può contenere la tenda pensata soltanto per l'identificazione, sono destinati a fare la quarantena sulla nave diretta alle Pelagie e questo porterebbe molti di loro ad allontanarsi, per sottrarsi al periodo di isolamento.

Non è la prima volta che si verifica una fuga di massa: una decina di giorni fa dalla stessa tensostruttura della Protezione civile erano scappati un centinaio di immigrati. In quel caso i migranti che si erano allontanati dalla struttura sono stati tutti individuati.

"È davvero inaccettabile che altri 50 migranti riescano a fuggire indisturbati dal Cpa di Porto Empedocle. Non si può continuare a mettere a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, mettendo la testa sotto alla sabbia", ha scritto su Twitter, Francesco Scoma di Italia Viva. "Il ministro Lamorgese – ha aggiunto – e il presidente Conte agiscano immediatamente ed inviino rapidamente i militari cosi come avevano promesso".

"Sono solidale con la polizia, carabinieri e Capitaneria che stanno profondendo uno sforzo enorme, anche se in realta' sono pochi uomini rispetto alle esigenze, per garantire la sicurezza di Porto Empedocle (Ag). Se i numeri degli sbarchi continueranno ad essere questi, non avremo risolto nulla neanche con la nave-quarantena. Servono ponti aerei e delle strutture adatte per accogliere anche solo temporaneamente i Migranti che sbarcano", ha detto il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, che sta per incontrare il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa.

"Qualcuno non ha mai visto la tensostruttura di Porto Empedocle e non ha dunque la piena consapevolezza di come non si possano tenere centinaia di persone, sotto il sole siciliano. – ha spiegato Carmina – A Lampedusa non ci sono fughe, né rivolte. Cosa che invece accade a Porto Empedocle, così è stato stanotte e stamattina con allontanamenti repentini di migranti che continuano ad essere ricercati dalle forze dell'ordine". Con il prefetto di Agrigento, il primo cittadino di Porto Empedocle parlerà di come svuotare la tensostruttura. Una delle ipotesi al vaglio è che gli ospiti della tenda della Protezione civile possano essere imbarcati, già questa sera, sulla nuova nave-quarantena Azzurra

Pianificato sgombero del centro di Porto Empedocle

I 370 ospiti della tensostruttura di Porto Empedocle, che potrebbe ospitare temporaneamente solo 100 persone, verranno trasferiti domani mattina. Lo ha deciso la Prefettura di Agrigento che sta cercando posti disponibili fra i vari centri d'accoglienza della Sicilia. L'ipotesi è che vengano trasferiti a Caltanissetta. "Le forze dell'ordine sono riuscite a rintracciare almeno la metà dei fuggitivi ", ha reso noto il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina. All'appello ne mancherebbero poco meno di 25. Alcuni sarebbero tornati spontaneamente. Polizia, carabinieri e guardia di finanza stanno continuando il rastrellamento del territorio circostante e i migranti rintracciati vengono riportati nella tenda della Protezione civile.