Un incontro privato con l'imprenditore arabo Mohammed Al Habtoor. È questa la richiesta fatta pervenire dall'avvocato della famiglia di Mauro Romano allo sceicco che secondo la mamma del bambino scomparso da Racale, nel Leccese, il 21 giugno 1977, a sei anni, avrebbe delle grosse somiglianze proprio col piccolo.

Il legale della famiglia di Mauro Romano ha scritto una lettera all'imprenditore arabo che vive a Dubai e che appartiene a una delle famiglie più ricche degli Emirati Arabi Uniti. "D'accordo con i genitori di Mauro, Bianca e Natale, abbiamo deciso di chiedere un incontro in maniera diretta e riservata, anche via Skype, rinunciando alla richiesta tramite l'ambasciata – ha spiegato l'avvocato Antonio La Scala – stiamo lavorando anche grazie a contatti in comune, in particolare con un giornalista italiano, nella speranza che il ricco imprenditore arabo acconsenta alla richiesta di due genitori che cercano il proprio figlio da 44 anni. Mamma Bianca non chiede altro, vuole solo avere la possibilità di guardare negli occhi quell'uomo".

Mohammed Al Habtoor
in foto: Mohammed Al Habtoor

Secondo Bianca Romano infatti l'imprenditore arabo avrebbe delle cicatrici che aveva anche il piccolo Mauro, col quale la mamma ritrova anche una somiglianza per quanto riguarda gli occhi. Nello specifico si tratta di una bruciatura da ferro da stiro che il piccolo si era procurato in tenera età in un incidente domestico: "È lui, è Mauro. Quella cicatrice sulla mano è uguale a quella di mio figlio", ha spiegato la donna qualche giorno fa in un'intervista. A favore di questa ipotesi, che resta tutta da confermare, anche il fatto che l’età del bimbo e dello sceicco, Mohammed Al Habtoor, sia quasi sovrapponibile oltre al fatto che entrambi hanno anche una cicatrice sul sopracciglio sinistro.

Mauro Romano
in foto: Mauro Romano

Le ipotesi sul caso di Mauro Romano sono state molteplici nel corso degli anni. Dall’omicidio alla pedofilia, ma da alcuni mesi si è fata largo l’ipoteso si un rapimento  su commissione che avrebbe poi portato il piccolo in medio oriente. Per questo già in passato si è tentato un contattato con il Paese arabo per degli esami del sangue che potrebbero dissipare ogni dubbio ma per ora non c’è stata disponibilità. "Per quanto riguarda la pista investigativa, credo che sia difficilissimo che si arrivi a dibattimento per il sequestro del bambino perché dopo 44 anni ci sono molte testimonianze contraddittorie, per cui mi aspetto un'archiviazione", ha concluso La Scala in merito all'inchiesta della procura di Lecce per sequestro di persona, arrivata a conclusione, con notifica dell'avviso di fine indagine a un ex barbiere di 80 anni, originario di Brindisi e residente a Racale che potrebbe dunque andare a processo.

I genitori di Mauro Romano
in foto: I genitori di Mauro Romano