Due persone sono state arrestate con l'accusa di aver pestato a morte il 76 anni, Luciano Amoretti, ex gioielliere e pregiudicato residente a Sanremo. Si tratta di due astigiani. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la vittima sarebbe stata massacrata a mani nude e poi colpita con una mazzetta, un grosso da muratore ritrovato in un campo non lontano dal luogo dell'omicidio. Il  cadavere era stato trovato ieri nell'appartamento della vittima, e dai segni sul corpo era subito apparso evidentemente che fosse stato picchiato.

I due uomini arrestati oggi sono un 63ernne, esecutore materiale, reo confesso e il suo presunto complice, un uomo di 50 anni. Gli investigatori sono riusciti a individuarli grazie all'esame delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza private e comunali, delle celle telefoniche nonché grazie a una testimonianza. È stato l'autore materiale del delitto, messo sotto pressione dalle molteplici prove a suo carico, a confessare l'omicidio facendo ritrovare la mazzetta usata come arma del delitto e due cellulari usati utilizzati contestualmente e abbandonati vicino al fiume Belbo.

La vittima era un ex gioielliere pregiudicato per aver commerciato preziosi proventi di una truffa, nel 2011. La polizia aveva sequestrato, nel suo garage orologi, anelli e collane per un valore di decine di migliaia di euro. Tra i gioielli venduti dall’ex orefice anche un orologio ‘Corum Bubble', bottino di una truffa messa a segno nel 2002 ai danni di una gioielleria di Genova.