Maria Luisa Fassi, tabaccaia uccisa con 44 coltellate: pm chiede ergastolo per il killer

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In corso ad Asti il processo con rito abbreviato a Pasqualino Folletto, reo confesso dell’omicidio della tabaccaia Maria Luisa Fassi, accoltellata con 44 fendenti il 4 luglio 2015 nel suo negozio.
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Ergastolo per cumulo di pena: è questa la richiesta del pubblico ministero Luciano Tarditi per Pasqualino Folletto, l’ex magazziniere di 47 anni reo confesso dell’omicidio di Maria Luisa Fassi, tabaccaia astigiana uccisa con 44 coltellate il 4 luglio 2015 nel suo negozio di corso Volta. “La richiesta dell’ergastolo – ha spiegato il pm Tarditi – prevede anche due anni di isolamento diurno. Con lo sconto di pena dell’abbreviato si toglie l’isolamento”. I reati a carico di Pasqualino Folletto sono rapina premeditata con armi e omicidio aggravato della crudeltà. Il pm ha detto durante il processo che Folletto ha colpito crudelmente la donna anche quando questa era a terra e non si muoveva più.

La richiesta della difesa dell’omicida – Il processo in corso al tribunale di Asti è a porte chiuse e appunto si svolge con rito abbreviato. Folletto, detenuto nel carcere di Ivrea, era presente in aula durante l’udienza di oggi. “Chiediamo il minimo della pena, le generiche, l'esclusione dell'aggravante per omicidio e la continuazione tra i due reati contestati”, hanno chiesto i legali del 47enne, gli avvocati Silvia Merlino e Stefano Romagnolo. I legali, citando una “sentenza del 2005 del tribunale di Venezia che riconobbe la parziale incapacità d'intendere e volere a un giocatore d'azzardo patologico”, hanno chiesto anche “una nuova valutazione sull'influenza del gioco d'azzardo patologico sull'imputabilità”.

Si attende anche la pronuncia della Corte di Cassazione – La sentenza dovrebbe arrivare il 27 giugno. Intanto si attende la pronuncia della Corte di Cassazione sul ricorso, presentato da pm e parte civile, nel quale erano state denunciate irregolarità nella richiesta del rito alternativo. Se il ricorso dovesse essere accolto il processo per l’omicidio della tabaccaia dovrebbe ripartire in Corte d'Assise.

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