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Manca cuore compatibile per trapianto, neonato di 5 mesi tenuto in vita per 8 giorni da macchina ECMO

Il bimbo è stato tenuto in vita per 8 giorni all’ospedale Regina Margherita di Torino grazie all’utilizzo, per la prima volta al mondo, di una nuova macchina per ECMO tutta italiana. Il neonato infine è stato sottoposto al trapianto di cuore non compatibile ma accettato vista l’urgenza.
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A cura di Antonio Palma
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immagine di repertorio
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Un bimbo di appena 5 mesi con un disperato bisogno di un cuore nuovo è stato tenuto in vita per 8 giorni grazie all’utilizzo, per la prima volta al mondo, di una nuova macchina per ECMO tutta italiana. La delicata procedura ha visto protagonisti i medici e gli specialisti dell’équipe della Cardiochirurgia pediatrica e delle Cardiopatie congenite dell'ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Alla fine il piccolo è stato trapiantato con un cuore nuovo proveniente dalla Germania, anche se incompatibile, ed è salvo.

Come spiegano dall’ospedale del capoluogo piemontese, il piccolo è affetto da diverse patologie gravi. È nato con una grave cardiopatia congenita, un cuore univentricolare, ma è anche portatore di una anomalia genetica che non consentiva all'unico ventricolo di funzionare correttamente. Per questo il team di medici diretto dal dottor Carlo Pace Napoleone, che ha preso in carico il piccolo paziente, ha effettuato due interventi d’urgenza per tentare di stabilizzare la situazione. Purtroppo però le sue condizioni non sono migliorate portando alla necessità urgente di un cuore nuovo.

Un cuore però difficile da trovare in poco tempo per un bimbo così piccolo. A questo punto è stata utilizzata una nuova macchina per l'ECMO, l'EcmoLife, che ha consentito di far sopravvivere il piccolo fino all'arrivo di un cuore adatto. Una apparecchiatura all’avanguardia, progettata da un team di ingegneri italiani e prodotta in provincia di Modena, destinata in anteprima proprio alla Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita.

Come spiegano dall’ospedale torinese, la macchina è in grado di sostituire temporaneamente le funzioni del cuore e del polmone ma è “rivoluzionaria in quanto dotata di un avanzatissimo sistema di monitoraggio che permette una continua verifica dell'efficacia del trattamento. Inoltre, la macchina è caratterizzata da una pompa centrifuga che riproduce la funzione meccanica del cuore, la cui girante ruota a velocità che può raggiungere i 4500 giri al minuto sospesa nel flusso del sangue grazie ad un campo magnetico. Questo garantisce l'assenza di contatto diretto tra le parti in movimento in modo da evitare il generarsi di calore che danneggerebbe le cellule del sangue”.

Grazie all’assistenza extra-corporea, la macchina ha permesso di salvare il piccolo che per 8 giorni è rimasto attaccato all'EcmoLife. Il macchinario ha consentito una eccellente stabilizzazione emodinamica fino a che il neonato è stato sottoposto al trapianto di cuore con un organo proveniente dalla Germania, accettato vista l'emergenza, nonostante fosse di un gruppo sanguigno incompatibile. Il bimbo è salvo ma rimane ricoverato in Terapia Intensiva cardiochirurgica, afferente alla Rianimazione pediatrica dell'ospedale Regina Margherita.

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