Khrystyna Novak è stata uccisa. È l'ipotesi della Procura sulla scomparsa della ragazza di 29 anni svanita nel nulla da Corte Nardi a Castelfranco di Sotto,lo scorso 2 novembre. Della ragazza si sono perse le tracce all'indomani dell'arresto del compagno, un imprenditore spagnolo di 41 anni, tutt'ora in carcere per possesso di droga e armi.

Dopo essere stata interrogata dalla polizia di Pontedera, Khrystyna, in Italia da alcuni mesi con un visto turistico, è tornata nella villetta in cui viveva col compagno e il figlioletto di lui. Si è messa in contatto con la madre e un'amica. L'indomani era una donna scomparsa. A dare l'allarme, dall'Ucraina, è stata proprio sua madre, con la quale si sentiva regolarmente. Il 2 novembre, alcune amiche della ragazza sono state viste entrare nella villetta scavalcando il cancello e uscirne con alcune borse e il cane di Khrystyna.  La villetta ora è sotto sequestro. Nei giorni scorsi è tornata sul posto la scientifica.

La villetta da dove la ragazza scompare, non viene posta subito sotto sequestro, ma perlustrata dagli agenti della polizia, accompagnati dai cani molecolari. Nelle prime settimane di ricerche l'ipotesi era quella di sequestro di persone. Sotto la lente le visite notturne di un misterioso uomo in taxi venuto più volte a Orentano, nelle settimane precedenti l'arresto del compagno della ragazza, a riscuotere delle somme di denaro. Dall'Ucraina, Inna, la madre, ha lanciato un appello: "Chiunque sa qualcosa di Khrystyna, della sua vita in Italia, dei suoi ultimi movimenti, lo dica subito alla polizia, non nasconda nulla". Dal carcere anche il compagno della ventinovenne le ha rivolto un appello a dare sue notizie ‘qualora possa farlo'.