Diana scomparsa da Giulianova a inizio luglio, la 15enne è stata ritrovata in Romania

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Immagine di repertorio.
Ritrovata in Romania Diana, la 15enne scomparsa da Giulianova il 4 luglio. Il suo cellulare era stato localizzato nel Paese nei giorni scorsi. La ragazzina è stata trasferita in una struttura protetta per minori.

Dopo 10 giorni di ricerche, è stata ritrovata in Romania ed è in buone condizioni di salute Diana, la 15enne scomparsa da Giulianova, in provincia di Teramo, lo scorso 4 luglio. A ritrovarla la Polizia locale, al termine di una tempestiva e intensa attività di cooperazione internazionale avviata tra i Carabinieri e le forze dell'ordine romene.

Secondo quanto si apprende, la sinergia investigativa ha permesso di individuare con precisione l'abitazione in cui si trovava la minore. Diana al momento è stata trasferita in una struttura protetta per minori, dove rimarrà in attesa delle procedure per il definitivo ricongiungimento con la famiglia.

Resta ora da chiarire e approfondire la posizione della persona che si trovava con lei al momento del ritrovamento: da quanto appreso si tratterebbe di un uomo, ma la ragazzina non era in stato di coercizione all'interno dell'abitazione.

La 15enne, nata a Mirano, in provincia di Venezia, ma residente con la famiglia a Giulianova, era stata localizzata in Romania nei giorni scorsi, attraverso i rilievi tecnici che avevano captato il segnale del suo cellulare all'estero.

La ragazza non aveva portato nulla con sé. Il tragitto della giovane nel giorno della scomparsa era stato ricostruito: vista per l'ultima volta attorno a mezzogiorno del 4 luglio, sola, nei pressi del Parco Franchi a Giulianova, la 15enne non aveva più risposto al telefono dopo l'ora di pranzo.

Nel pomeriggio di sabato, il suo cellulare aveva agganciato l'ultima cella italiana a Civitanova Marche, mentre il giorno successivo, domenica 5 luglio, l'apparecchio aveva sollecitato i ripetitori in Romania.

Nonostante il telefono risultasse spento, i suoi profili social venivano comunque aggiornati, elemento che avvalorava l'ipotesi della fuga all'estero e forse anche volontaria.

Sul caso stanno lavorando il sostituto procuratore di Teramo, Elisabetta Labanti, la Procura per i minorenni dell'Aquila e i Carabinieri della locale compagnia, mentre la Prefettura di Teramo ha coordinato i protocolli di ricerca sul territorio.

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