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Diana scomparsa da Giulianova 10 giorni fa, ricerche anche all’estero: il cellulare della 15enne captato in Romania

Diana, 15 anni, è scomparsa da Giulianova il 4 luglio scorso. Il suo cellulare è stato localizzato in Romania, le ricerche stanno andando avanti in Italia e all’estero. Gli investigatori stanno valutando anche il coinvolgimento di eventuali complici.
La 15enne scomparsa Diana Maruntelu.
La 15enne scomparsa Diana Maruntelu.

Da 10 giorni non si sa nulla di una ragazza di 15 anni, Diana Maruntelu, nata a Mirano, in provincia di Venezia, ma residente con la famiglia a Giulianova, nel Teramano. La minore, di origini romene, è scomparsa lo scorso sabato 4 luglio. 

In queste ore gli investigatori stanno attendendo riscontri e feedback decisivi dalle autorità di Bucarest, in Romania, per confermare la presenza della ragazzina nel Paese, pista caldeggiata dopo che i rilievi tecnici hanno captato il segnale del suo cellulare all'estero.

Dopo 10 giorni di indagini blindate per non compromettere le ricerche, la Procura di Teramo, in pieno accordo con i familiari, ha deciso di rompere il silenzio autorizzando la diffusione del nome, delle foto e dei dettagli identificativi della minore, elemento definito decisivo per allargare il campo delle ricerche anche alla popolazione.

Diana, alta un metro e 64 centimetri, pesa circa 60 chilogrammi, ha capelli neri lunghi e lisci, occhi castani e corporatura media. Al momento della scomparsa indossava una maglietta blu con la scritta bianca Adidas, pantaloncini corti rosa, scarpe Nike bianche e portava con sé una borsetta rosa.

Non ha nulla con sé, perché dall'abitazione non mancano indumenti personali. La ricostruzione del tragitto della giovane mostra tappe precise. Vista per l'ultima volta attorno a mezzogiorno del 4 luglio, sola, nei pressi del Parco Franchi a Giulianova, la 15enne non ha più risposto al telefono dopo l'ora di pranzo.

Nel pomeriggio di sabato, il suo cellulare ha agganciato l'ultima cella italiana a Civitanova Marche, mentre il giorno successivo, domenica 5 luglio, l'apparecchio ha sollecitato i ripetitori in Romania. Nonostante il telefono risulti ora spento, i suoi profili social risulterebbero aggiornati, elemento che avvalora l'ipotesi della fuga all'estero e forse anche volontaria.

Sul caso stanno lavorando il sostituto procuratore di Teramo, Elisabetta Labanti, la Procura per i minorenni dell'Aquila e i Carabinieri della locale compagnia, mentre la Prefettura di Teramo coordina i protocolli di ricerca sul territorio.

Gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste ma l'attenzione è concentrata sulla presenza di uno o più complici, presumibilmente maggiorenni, che potrebbero aver agevolato, convinto o costretto la quindicenne ad allontanarsi.

Trattandosi di una minore, la Procura ha già aperto un fascicolo ipotizzando reati a carico di terzi per i quali potrebbero profilarsi severe responsabilità penali.

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