Muore a 94 anni con gravi lesioni sulla pelle: era stata dal parrucchiere, indaga la Procura di Torino

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immagine di repertorio
L’anziana è morta all’ospedale Mauriziano di Torino dopo due settimane di ricovero per gravi lesioni e ustioni sulla pelle. Era stata dal parrucchiere tra fine giugno e inizio luglio: la Procura del capoluogo piemontese indaga per omicidio colposo; si valuta anche una possibile reazione a sostanze o farmaci.

Era stata dal parrucchiere tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, poi, circa tre settimane dopo, era arrivata in ospedale con gravi lesioni e ustioni profonde diffuse su gran parte del corpo. Una donna di 94 anni, residente nel centro di Torino insieme alla sorella, è morta martedì 4 agosto all'ospedale Mauriziano dopo circa due settimane di ricovero. Ora la Procura di Torino vuole capire che cosa abbia provocato quelle lesioni e se possano avere avuto un ruolo nel decesso: è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.

La donna era stata ricoverata il 20 luglio, dopo essere arrivata al pronto soccorso con un quadro clinico particolarmente complesso. Prima di allora, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, era in buone condizioni fisiche e mentali, senza patologie pregresse rilevanti e senza aver riferito di incidenti domestici o traumi che potessero spiegare le ferite sulla pelle.

La segnalazione alla magistratura è arrivata direttamente dal nosocomio, come previsto dalla prassi in situazioni di questo tipo. La pm Chiara Canepa ha disposto l'autopsia, eseguita venerdì 7 agosto, mentre le indagini sono state affidate all'aliquota di polizia giudiziaria della Procura di Torino. I carabinieri della Compagnia San Carlo hanno invece informato la sorella della 94enne della morte.

Le lesioni, il parrucchiere e l'ipotesi di una grave reazione cutanea

È chiaramente il periodo precedente al ricovero a essere ora al centro degli accertamenti. La 94enne aveva raccontato ai sanitari di essere stata dal parrucchiere circa tre settimane prima dell'ingresso in ospedale. Gli investigatori stanno quindi verificando anche l'eventuale esposizione a sostanze utilizzate nel salone e se possa esserci un collegamento con il successivo peggioramento delle sue condizioni.

Non è però l'unica ipotesi presa in considerazione. Gli inquirenti stanno valutando anche la possibilità che le lesioni siano state provocate da una reazione avversa a un farmaco. Tra le condizioni considerate c'è la necrolisi epidermica tossica, una rara e grave reazione cutanea che può provocare lesioni estese e il distacco dell'epidermide.

Si tratta di ipotesi che dovranno essere verificate attraverso gli accertamenti medico-legali. L'autopsia è già stata eseguita, ma per arrivare a una conclusione saranno importanti anche gli esami istologici sui tessuti prelevati. Gli accertamenti dovranno chiarire la natura delle lesioni e soprattutto stabilire quale sia stata la causa della morte.

L'inchiesta resta per ora a carico di ignoti e non risultano persone indagate.

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