Bambina morta a Bordighera

I funerali di Beatrice a Bordighera, l’ultimo saluto alla bimba di due anni: “Il tuo nome non sarà cancellato”

Immagine
A Bordighera l’ultimo saluto a Beatrice, la bimba di due anni trovata morta lo scorso febbraio. Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali, celebrati dal vescovo Suetta. Presente il padre, detenuto per altra causa, mentre la madre è rimasta assente per motivi di sicurezza.

L'Ave Maria di Schubert ha accompagnato l'ingresso nella chiesa dell'Immacolata di Bordighera della piccola bara bianca di Beatrice, la bambina di due anni trovata morta il 9 febbraio scorso nella casa in cui viveva con la madre e le due sorelle. Centinaia di persone si sono raccolte attorno alla famiglia per l'ultimo saluto, in una giornata proclamata di lutto cittadino.

Sul feretro, accolto da un lungo applauso, non c'erano fiori ma soltanto una fotografia della bambina. Ad attenderlo sul sagrato c'era il vescovo di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, che ha celebrato i funerali. Presenti anche i familiari paterni e materni, rimasti però separati durante la cerimonia.

In chiesa è arrivato anche Maurizio Rao, papà naturale di Beatrice, detenuto per un'altra vicenda giudiziaria. È stato accompagnato dalla Polizia penitenziaria ed è entrato da una porta secondaria. Assente invece la madre Emanuela Aiello, che inizialmente aveva ricevuto l'autorizzazione a partecipare alle esequie, poi revocata dal gip per ragioni di ordine pubblico e sicurezza. La donna è detenuta insieme al compagno Emanuel Iannuzzi: entrambi sono accusati per la morte della bambina.

L'omelia del vescovo: "Il tuo nome non sarà cancellato"

Durante l'omelia, monsignor Suetta ha rivolto direttamente le sue parole alla piccola Beatrice, partendo da una frase del profeta Isaia: "Può forse una donna dimenticarsi del suo bambino?". Poi, con la voce spezzata dalla commozione, ha parlato del dolore per una morte che ha lasciato una comunità intera senza risposte.

"Vorremmo parlarti, ma in realtà siamo noi che abbiamo bisogno di ascoltare la tua voce perché davanti alla morte di un bambino tutte le spiegazioni si infrangono, rimane solo il silenzio, il pianto e la preghiera", ha detto il vescovo.

Suetta ha ricordato anche la violenza subita dalla bambina, senza nascondere la durezza della vicenda: "Hai avuto paura? Certamente sì. È terribile per noi pensarti nel buio della violenza. Ma oggi non hai più paura, perché il Signore ti ha accolta tra le sue braccia".

Nella parte più dura dell'omelia, il vescovo ha sottolineato che quanto accaduto non riguarda soltanto la famiglia di Beatrice, ma interpella l'intera società. "La barbarie non può essere banalizzata, né giustificata, né dimenticata. Il male deve essere chiamato con il suo nome", ha detto, distinguendo poi tra misericordia e giustizia: "Una giusta pena non è vendetta, ma è l'esigenza del bene comune, della tutela dell'innocente".

Prima della conclusione, un pensiero ancora alla bambina: "Oggi non possiamo cambiare, purtroppo, ciò che è accaduto. Non possiamo cancellare il dolore della tua breve vita, ma possiamo dirti una cosa: il tuo nome non sarà cancellato. Così come la tenerezza che hai lasciato nel cuore di chi ti ha conosciuto".

Il lutto cittadino e la sicurezza attorno alla chiesa a Bordighera

Per i funerali era stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza, con accessi controllati, una zona di attenzione attorno alla chiesa dell'Immacolata Concezione e la chiusura di un tratto dell'Aurelia. Le misure erano state decise anche alla luce della possibile partecipazione di centinaia di persone e delle tensioni che avrebbero potuto accompagnare la presenza della madre della bambina.

Alla fine, Bordighera si è stretta attorno alla piccola Beatrice. Sul sagrato e lungo le strade vicine alla chiesa si sono radunati cittadini, rappresentanti delle istituzioni e conoscenti della famiglia. Presenti il sindaco e l'amministrazione comunale, il prefetto di Imperia Antonio Giaccari e il viceprefetto Rosa Abussi.

Accanto alla bara sono rimasti per tutta la cerimonia i familiari paterni, tra cui il nonno Filippo, la zia Sonia e i cugini Gianmarco e Fabiana. Presenti anche i nonni materni e il fratello di Emanuela Aiello.

La cerimonia si è conclusa nel silenzio della chiesa e con gli applausi dei presenti. Un ultimo saluto a una bambina di appena due anni, la cui storia ha scosso Bordighera e l'Italia intera.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views