Bimba morta a Bordighera, venerdì i funerali: la madre potrà uscire dal carcere per la cerimonia
La Procura di Imperia ha dato il via libera per i funerali per la bambina di 2 anni morta il 9 febbraio a Bordighera. Con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore si trova in carcere la madre e il suo compagno. Ora, a distanza di mesi, si potrà procedere con la cerimonia funebre dopo che i medici legali hanno completato l'autopsia e tutti gli altri accertamenti sul corpicino della vittima. I funerali sono stati fissati per venerdì 14 agosto alle 16. In chiesa ci sarà anche la madre della piccola: come confermato a Fanpage.it dalla sua avvocata, il giudice le ha dato il permesso di uscire dal carcere per assistere al rito funebre.
Cosa aveva svelato l'autopsia
Nei giorni scorsi c'erano stati gli ultimi accertamenti: la Procura aveva infatti disposto un supplemento di perizia, affidando al professor Francesco Ventura, già incaricato dell'autopsia e l'analisi del capello della bambina. Secondo quanto emerso dall'autopsia, la piccola è morta per un trauma cranico dovuto a un colpo tanto violento da innescare l'emorragia cerebrale. Non solo, nel suo corpo sono state trovate tracce di nicotina, non di fumo passivo. Dalle indagini infatti è emerso che la madre e il compagno la calmavano con le sigarette tanto da danneggiarle l'apparato respiratorio. Il medico legale avrebbe inoltre riscontrato segni di malnutrizione, o meglio di "steatosi epatica da malnutrizione": si tratta di una patologia che si verifica quando non si assumono abbastanza proteine o si è sottoposti a digiuni drastici. Tutto dovrà essere accertato in un eventuale processo. Così come il fatto che la piccola poteva essere salvata con una chiamata tempestiva ai soccorsi: cosa che chiesero alla madre le due sorelline di 7 e 9 anni ma che nessun adulto fece.
Al funerale parteciperà la madre e il padre biologico
Questa mattina è arrivata la notizia del dissequestro della salma e venerdì si procederà con il rito funebre nella chiesa di Terrasanta a Bordighera. Tra i partecipanti ci sarà anche il padre biologico della piccola che al momento dei fatti si trovava (e si trova ancora) in carcere per alcuni reati commessi negli anni. Così come in chiesa dovrebbe presentarsi anche la madre, indagata per i maltrattamenti nei confronti della figlia: a giugno era stato chiesto e ottenuto il permesso dal giudice per le indagini preliminari. Per il rito sono attese diverse persone e pertanto nelle prossime ore è prevista una riunione in Prefettura per garantire ordine e sicurezza in paese venerdì.
Le indagini della Procura di Imperia
Stando a quanto emerso dalle indagini della Procura di Imperia e affidate ai carabinieri, la bimba da tempo era vittima di più episodi di violenza: quello fatale è avvenuto la notte tra il 8 e il 9 febbraio quando con la madre e le sue sorelle si trovava a casa del compagno della madre Manuele Iannuzzi a Perinaldo, sempre in provincia di Imperia. La donna la mattina del 9 febbraio avrebbe caricato la piccola già morta in auto, oltre alle altre figlie, e quando sarebbe arrivata nella sua casa a Bordighera ha chiamato il 118. Quando i sanitari sono entrati nell'abitazione non hanno potuto fare altro che accertare il decesso. Poi l'arresto prima della madre e poi pure del suo compagno.