Domani i funerali di Beatrice, morta a Bordighera: verso lo stop della partecipazione della madre in chiesa
Domani 14 agosto si terranno i funerali di Beatrice, la bimba di 2 anni trovata morta a Bordighera il 9 febbraio. Con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore e lesioni sono in carcere la madre della piccola e il suo compagno, Emanuel Iannuzzi. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari aveva dato il via libera alla donna per partecipare al rito funebre, ma a poco più di 24 ore dall'inizio non c'è più la certezza che l'indagata potrà essere presente in chiesa. I dubbi arrivano dopo la riunione in Prefettura convocata per garantire l'ordine pubblico il giorno del funerale, in cui a Bordighera è anche previsto il lutto cittadino. Così l’autorità giudiziaria avrebbe ritirato il permesso e impedito alla donna di lasciare il carcere di Torino.
In chiesa invece ci sarà il padre biologico della piccola: durante la tragedia si trovava in carcere per alcuni reati commessi nei precedenti anni, ora per lui dovrebbe essere confermato il permesso di uscire dalla cella. Si cercava quindi un modo per garantire la sicurezza tra i membri della famiglia dal momento che i rapporti erano tesi già prima di quel terribile 9 febbraio. Nella mattinata di oggi 13 agosto, durante il Comitato provinciale di sicurezza e ordine pubblico, verranno date tutte le risposte certe su chi potrà essere presente o meno ai funerali. Non solo, la Prefettura di Imperia sta vagliando anche la possibilità di bloccare gli accessi alla chiesa.
Intanto le indagini vanno avanti. Il prossimo 16 ottobre è stato fissato un incidente probatorio in cui verranno sentite le due sorelline di Beatrice. Loro ai carabinieri avevano già spiegato gli ultimi tre giorni trascorsi con la vittima a casa del compagno della madre: qui la donna e le sue tre figlie erano arrivate per trascorrere il weekend come spesso accadeva. E qui sarebbero avvenuti ancora episodi di maltrattamenti che sono stati fatali per Beatrice.
Secondo quanto si legge nelle carte degli inquirenti di Imperia, Beatrice veniva in più occasioni colpita con "schiaffi e/o pugni sul volto e/o sul corpo". Più volte era stata presa "per i capelli (provocandone il relativo strappo), facendole sbattere il volto contro il muro e/o la finestra e/o contro il pavimento". Era stata colpita "con cinture e/o calzature e/o prolunghe elettriche". Le due sorelline agli investigatori avevano detto che la madre era cambiata da quando aveva inizio una relazione con Emanuel Iannuzzi. In quell'ultimo weekend hanno visto la sorellina perdere i sensi, segno che le botte erano già avvenute e che era già in corso una commozione cerebrale. La madre e il suo compagno avrebbero cercato di rianimarla con acqua e zucchero o con alcune manovre. Ma non hanno mai chiamato i soccorsi, nonostante le due sorelline imploravano gli adulti di farlo.