Un’anziana donna di settantaquattro anni deve rispondere di omicidio stradale in relazione alla morte di un giovane di trenta anni che, lo scorso 19 gennaio a Genova, la colpì mentre lei si trovava sulle strisce pedonali in corso Europa. Il semaforo in quel momento era rosso per i passanti e verde per le vetture, ma la signora attraversò lo stesso la strada. Dopo essersi scontrato con l’anziana, che finì in ospedale con diverse ferite, il giovane che viaggiava a bordo di una moto si schiantò contro una ringhiera di metallo vicino al marciapiede e morì sul colpo.

Le indagini e gli accertamenti dopo la morte del motociclista – L’incidente di Genova è stato oggetto di diverse indagini e, come riporta il quotidiano La Stampa, sono stati effettuati diversi accertamenti per cercare di individuare le cause del decesso del trentenne. Sono stati ad esempio fatti accertamenti sul funzionamento del semaforo, sulla velocità della motocicletta al momento dello schianto e sulla regolarità della ringhiera d posta a protezione del marciapiede.

Chiesto il rinvio a giudizio per la donna di 74 anni – Al termine delle indagini, comunque, è stato chiesto il rinvio a giudizio per la signora che quel tragico giorno attraversò la strada di Genova col semaforo pedonale rosso. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, nel registro degli indagati sono finiti anche due funzionari del Comune in relazione al possibile malfunzionamento del semaforo, ma è probabile che la loro posizione sarà archiviata.