video suggerito
video suggerito

Furti di ricambi autobus a Pordenone, trasporti paralizzati e danni per 300mila euro

Furto nel deposito Atap di Pordenone: rubati filtri antiparticolato, tre persone fermate mentre tentavano la fuga e città fuori servizio per i trasporti in tilt.
0 CONDIVISIONI
Immagine

Smantellata una banda specializzata nel furto di filtri antiparticolato, i dispositivi installati sui veicoli con lo scopo di trattenere e bruciare le polveri sottili emesse dalla combustione. In assenza di questi componenti i mezzi non possono circolare e, per questo motivo, il trasporto di autobus in alcune in città del Centro Nord ha subito gravi disagi oltre a danni per circa 330 mila euro. Al risvolto economico si aggiunge il dato che in più occasioni, intere città si sono ritrovate prive di autobus, con disagi evidenti per lavoratori, studenti e cittadini.

L'operazione, condotta dalla Polizia di Pordenone in sinergia con il personale della Polizia di Frontiera di Gorizia, ha portato al fermo di tre cittadini di origini rumene che avrebbero commesso furti analoghi anche ad Ancona e Torino.

I tre malviventi sono stati intercettati vicino al confine mentre tentavano la fuga verso la Slovenia e sono stati successivamente trasferiti nel carcere di Gorizia. Grazie all'attività investigativa è emerso un metodo consolidato utilizzato dai ladri: spostamenti rapidi sul territorio nazionale a bordo di veicoli con targa estera e l’impiego delle principali vie di accesso e di uscita dal Paese, in particolare i valichi di frontiera del Nord-Est e gli scali marittimi pugliesi.

Stando alle verifiche compiute dalle forze dell'ordine gli indagati si sono resi responsabili di almeno tre distinti episodi di furto aggravato, commessi tra novembre 2025 e aprile 2026 ai danni delle società ATAP S.p.A., Conerobus S.p.A. e Gruppo Torinese Trasporti.

L'ultimo colpo sarebbe stato messo a segno nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 novembre nel deposito Atap di Pordenone, quando i ladri si sono introdotti all'interno dei capannoni approfittando dell'assenza dei dipendenti. Intorno alle 5:30, gli autisti che avrebbero dovuto iniziare il turno di lavoro hanno fatto l'amara scoperta: dieci mezzi erano stati manomessi e risultavano impossibilitati a partire.

Si tratta di un episodio gravissimo, considerando che tutti i bus erano stati acquistati di recente, il valore complessivo della refurtiva ammonterebbe a circa 150mila euro. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti e i contatti del gruppo criminale grazie all'incrocio di analisi telefoniche, sistemi GPS e banche dati.

Questa tipologia di furti sono in aumento perché i filtri antiparticolato sono composti da materiali come palladio, rodio, argento e platino che possono valere centinaia di euro al grammo sul mercato nero, rendendo la refurtiva molto richiesta negli ambienti dei ricettatori. I componenti rubati valgono dieci volte più dell'oro e possono arrivare alla cifra stimata di 800mila euro al chilo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views