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Un giovane operaio è stato arrestato ed è attualmente in carcere per violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate. L’uomo, un ventiseienne ucraino con precedenti, avrebbe violentato una coetanea sua connazionale mentre si trovavano in auto a Forlì, in Romagna. L’episodio risale a inizio ottobre e venerdì sera il giovane operaio è stato arrestato dai carabinieri di Forlì. Secondo quanto denunciato dalla vittima, la violenza sarebbe scattata mentre i due si trovavano appartati in auto nei pressi del parcheggio di un parco. Erano lì per un rapporto consenziente. Improvvisamente, secondo quanto raccontato dalla vittima, il ventiseienne avrebbe però mutato atteggiamento, iniziando a picchiarla e costringendola con forza ad avere un ulteriore rapporto e provocandole in questo modo delle lesioni.

I carabinieri hanno attivato la procedura del codice rosso – Dopo qualche giorno dall’episodio, la giovane donna si è confidata coi familiari e poi si è recata al pronto soccorso e dai carabinieri per denunciare l’accaduto. Dell’uomo che l’avrebbe violentata conosceva solo il nome. I militari della stazione di Ronco hanno attivato immediatamente la procedura del cosiddetto “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza e le successive indagini hanno portato dopo alcune settimane dall’episodio all'emissione da parte della magistratura del provvedimento di custodia cautelare in carcere per l’operaio. Si tratta del primo caso di applicazione in città del codice rosso.