Femminicidio di Milena Vitanova a Piacenza, il marito la uccide e poi va sulla tomba del figlio con un coltello

Hako Vitanov, 60 anni, stato arrestato mentre si trovava vicino alla tomba del figlio, morto in un incidente stradale. L'uomo si era rifugiato lì dopo aver ucciso la moglie Milena Vitanova, 56 anni, nell'appartamento in cui vivevano a Piacenza.
È stato proprio lui a chiamare i Carabinieri dicendo quello che aveva fatto poco dopo il delitto, per poi scappare dall'abitazione per recarsi al cimitero. Lì si trova il figlio della coppia di origine macedone, morto recentemente a seguito di un incidente stradale.
Come apprende Fanpage.it da fonti qualificate, Vitanov era sulla tomba del ragazzo e aveva con sé un coltello insanguinato. Un'arma diversa dal coltello sequestrato sul luogo del delitto, vicino al corpo della vittima. L'uomo aveva anche una grave ferita alla mano che potrebbe essere il risultato della dinamica dell'omicidio, e non un tentativo di autolesionismo come ipotizzato inizialmente. Subito dopo è stato condotto in ambulanza per essere medicato, e successivamente è stato condotto in carcere, dove attende tutt'ora lo svolgimento dell'interrogatorio di garanzia.
Sia il coltello ritrovato vicino al corpo di Milena Vitanova che quello che il marito reo confesso aveva con sé al momento dell'arresto sono stati sequestrati. Adesso saranno le perizie sui due oggetti a chiarire se sono stati usati entrambi contro la vittima.
La donna è stata trovata nel primo pomeriggio di venerdì 8 maggio all'interno della casa al sesto piano della palazzina in cui abitava insieme al marito. Sul corpo aveva numerose ferite da arma da taglio, ma al primo esame del medico legale sarebbero emerse anche contusioni al capo, circostanza che dovrà essere chiarita dall'autopsia. Ad avvisare le Forze dell'ordine del delitto è stato proprio il marito che con una chiamata al centralino del 112 ha ammesso di averla uccisa.
La coppia viveva da tempo in Italia dove lavoravano e avevano stretti rapporti con la comunità che ruota attorno alla Chiesa Ortodossa Macedone. Avevano cinque figli, di cui uno deceduto nel 2022. Prima del femminicidio, non c'erano state segnalazioni di abusi e violenze in famiglie, e non erano mai state attivate dai Carabinieri le procedure di Codice Rosso per la prevenzione della violenza di genere. Tensioni, però, all'interno del nucleo familiare sono state rilevate proprio a seguito della morte del figlio avvenuta durante un grave incidente d'auto.
Sei anni fa, Metodij Vitanov si trovava con la cugina Marija quando l'auto su cui viaggiavano si è schiantata contro un albero, prendendo fuoco. Entrambi i giovani sono morti sul colpo.