Quella che doveva essere una giornata di relax e divertimento per una famiglia originaria di Parma si è trasformata in dramma. Una bambina di 12 anni è stata colta da un malore mentre si trovava nella piscina idromassaggio del bagno Texas a Marina di Pietrasanta in località Motrone, a Lucca, ed ora lotta tra la vita è morte. È successo nel pomeriggio di ieri, sabato 13 luglio, ma le sue condizioni restano critiche. Secondo i medici, le prossime ore saranno decisive per la sopravvivenza della ragazzina, ricoverata all'Opa di Massa in rianimazione e sottoposta all'Ecmo, la macchina cuore-polmoni con una tecnica di circolazione extracorporea finalizzata a ripristinare la corretta funzionalità di questi due organi. Solo se dovesse farcela sarà possibile effettuare ulteriori esami per verificare l'esistenza o meno di eventuali danni neurologici.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, erano circa le 16:30 quando la ragazzina, in vacanza con i genitori, subito dopo aver mangiato si è seduta sul bordo della piccola piscina, profonda una ottantina di centimetri, insieme a dei coetanei e poi si è tuffata andando sott'acqua. A quel punto, stando alle prime testimonianze raccolte dai militari della Guardia costiera di Viareggio, gli amichetti della 12enne non si sono accorti che lei non era più riemersa in superficie, così come gli adulti, fino a quando un ragazzino non ha lanciato l'allarme: l'ha afferrata per le braccia e qualcuno ha notato che i capelli erano rimasti impigliati nel bocchettone della piscina. Appena portata in superficie la ragazzina ha vomitato, ma senza mai perdere conoscenza, il che ha fatto aumentare il sospetto che la piccola potesse aver avuto una congestione. Ma le sue condizioni sono peggiorate repentinamente fino all'arresto cardiaco. Rianimata dai presenti, tra cui c'era anche un medico, è stata poi trasferita all'ospedale di Massa. È stato a lungo interrogato il bagnino per ricostruire con precisione quanto successo. Alle sue dichiarazioni potranno essere aggiunti i filmati delle telecamere di sorveglianza che gli inquirenti hanno già richiesto ai titolari del bagno. La piscina è stata posta sotto sequestro mentre continuano senza sosta le indagini.