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Coronavirus
15 Luglio 2021
14:51

Covid, dove c’è già l’obbligo di vaccinazione, Paese per Paese

La Francia ha annunciato l’obbligo di possedere il green pass per recarsi in bar, ristoranti, cinema e musei, ma ormai molti altri paesi del mondo si stanno orientando verso l’obbligo di vaccinazione per alcune categorie specifiche, a partire naturalmente dal personale sanitario impiegato nelle case di riposo.
A cura di Davide Falcioni
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Dopo la decisione del governo francese di introdurre l'obbligo di green pass per coloro che si recano al bar e al ristorante – di conseguenza, quindi, anche per i gestori di questi locali – si è riacceso anche in Italia il dibattito sulla certificazione verde. L'orientamento dell'esecutivo sarebbe quello di introdurla per aerei, treni, cinema, teatri, palestre e convegni, ma una decisione definitiva dovrebbe essere presa solo nelle prossime settimane e dipenderà dalla campagna vaccinale e dall'andamento dei contagi. Nel nostro paese, intanto, già dal primo aprile il personale sanitario è obbligato a vaccinarsi contro la Covid, misura che entrerà in vigore anche in Francia dal 15 settembre e che ha già sortito i primi effetti, con un sensibile aumento delle prenotazioni negli ultimi giorni. Ma cosa sta accadendo nel resto del mondo? Quali paesi hanno introdotto degli obblighi di vaccinarsi per alcune categorie?

Francia

Partiamo dalla Francia. Lunedì il Presidente della Repubblica Macron ha annunciato l'introduzione del vaccino obbligatorio per il personale sanitario e l'obbligo di possedere il green pass per tutti i cittadini che in futuro vorranno recarsi al ristorante, al bar o nei cinema e musei. "Più vacciniamo, meno spazio lasciamo al virus. È iniziata una nuova corsa contro il tempo", ha detto Macron dal Grand Palais Ephémère, spiegando che l'alternativa al certificato di vaccinazione sarà possedere un tampone con esito negativo recente, il cui costo non sarò però a carico del sistema sanitario nazionale bensì dei singoli cittadini; insomma, se si vorrà condurre una vita normale senza vaccinarsi si dovranno mettere in conto spese per test di centinaia e centinaia di euro. L'annuncio ha subito scatenato una corsa ai centri vaccinali: il giorno dopo il discorso, circa 1,3 milioni di francesi hanno prenotato la prima vaccinazione tramite la piattaforma online Doctolib.

Grecia

Anche Atene sta introducendo l'obbligo vaccinale per alcune categorie: tutto il personale che lavora nelle case di riposo e nelle Rsa dovrò essere vaccinato entro il 16 agosto, altrimenti non potrà più essere impiegato nelle strutture assistenziali e dovrà rimanere a casa senza stipendio. Al momento, tuttavia, solo il 45 per cento degli infermieri ha completato il ciclo di vaccinazione, una percentuale che il governo giudica insufficiente. Oltre ai lavoratori delle strutture per anziani, quindi, l'obbligo di immunizzarsi entrerà in vigore anche per il personale ospedaliero. Per loro ci sarà tempo fino al primo settembre. "È inaccettabile che infermieri non vaccinati curino i malati di cancro con un sistema immunitario debole", ha dichiarato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis in un discorso televisivo alla popolazione.

Regno Unito

Nel Regno Unito la campagna vaccinale è partita col botto, ma negli ultimi mesi i progressi sono stati piuttosto lenti e nel frattempo si è diffusa la variante Delta. I dipendenti delle case di riposo sono da tempo stati obbligati a vaccinarsi, ma chi non l'ha ancora fatto ha tempo fino a ottobre. Altre categorie potrebbero doversi immunizzare obbligatoriamente se – oltre ai contagi – dovessero aumentare pericolosamente anche ricoveri e decessi.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti non esiste nessun obbligo di vaccinazione, ma la campagna d'immunizzazione è promossa in primi da aziende e associazioni che stanno facendo il possibile per somministrare dosi ai propri dipendenti. Il personale ospedaliero, invece, è obbligato a vaccinarsi. Intanto diverse università hanno annunciato che ammetteranno solo gli studenti vaccinati non appena riprenderanno le lezioni in autunno.

Russia

Il presidente Vladimir Putin si è sempre detto contrario alle vaccinazioni obbligatorie. In realtà, tuttavia, in molte regioni russe l'obbligo di fatto esiste già per alcune categorie. A Mosca, ad esempio, il personale di bar, negozi al dettaglio e scuole deve essere vaccinato, altrimenti rischia ferie non pagate. Alle aziende, inoltre, è stato chiesto di garantire che almeno il 60 per cento dei propri dipendenti è vaccinato.

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