“David Rossi e le ombre segrete sull’orologio di Rocca Salimbeni”. Recita proprio così un annuncio online che mette in vendita un orologio di marca Sector Sector Expander 308 come quello allacciato al polso del capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, poco prima che precipitasse dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo del 2013. L'orologio messo in vendita da persone senza scrupoli, ovviamente, non è quello repertato sulla scena della morte di Rossi, nel vicolo Monte Pio, come confermato a Le Iene da Carolina Orlandi, la figlia di Antonella Tognazzi e David Rossi, ma il nome dell'ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, sì. È non è certo l'unica volta che qualcuno ha provato a lucrare sul suo nome e su un giallo che non ha ancora trovato risposte e che per due volte è stato archiviato.

La morte di David Rossi

Tutto è iniziato il 6 marzo 2013. David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, viene trovato cadavere ai piedi della finestra del suo ufficio nel vicoletto privato del palazzo Salimbeni, di proprietà della banca Monte dei Paschi di Siena. A scoprire il corpo insieme al capo della segreteria di David, Giancarlo Filippone, è proprio Carolina Orlandi, la figlia ventenne della moglie di David e del primo marito, Antonella Tognazzi. Quella sera David tardava a fare ritorno a casa e non rispondeva al telefono e Carolina aveva pensato di andare direttamente in ufficio per controllare che stesse bene, ma al suo arrivo era stata trattenuta da Filippone, che aveva insistito per accompagnare la ragazza. Quando salgono al terzo piano, infatti è Filippone a dare la notizia a Carolina urlando, con le mani tra i capelli: ‘Si è ammazzato!'. Il corpo di Rossi è riverso sul selciato del vicoletto sottostante, supino. Accanto al corpo, ormai senza vita, il fantomatico orologio Sector che diventerà elemento centrale nel caso, ma non subito.

Il volo dalla finestra su Monte Pio

La morte di David Rossi viene trattata immediatamente come suicidio, principalmente a causa di due elementi. Il primo è una mail inviata all'allora amministratore delegato Mps, Fabrizio Viola che per oggetto la parola help, ‘aiuto'. Il secondo è invece un biglietto scritto a mano da Rossi per la moglie Antonella e ritrovato nel cestino del suo ufficio. "Ho fatto una cavolata", si legge. Anche l'autopsia chiesta con forza dalla famiglia, sembra confermare l'ipotesi del suicidio, ma restano delle incongruenze. David Rossi, nell'ultimo periodo della sua vita, quello, per intenderci, del crac del monte dei Paschi di Siena, non appariva depresso, ma semmai, preoccupato, tormentato da qualcosa che aveva fatto o che pensava di aver fatto e di cui sembrava temere conseguenze.

La mail all'Ad di MPS

Poco prima dell'invio della mail ‘help', Rossi aveva scambiato con Fabrizio Viola una lunga serie di email, tutte concatenate fra loro nello stesso thread. Rossi chiedeva a Viola se non fosse il caso che di chiedere un incontro con i magistrati, salvo poi tranquillizzarsi da solo, concludendo lo scambio di messaggi con l'ammissione che forse, sì, aveva esagerato nel preoccuparsi così tanto. Rossi si scusa di aver disturbato Viola mentre è in viaggio all'estero, la conversazione si spezza e riprendere con l'invio, dal nulla, di una nuova mail con oggetto ‘help'. Un messaggio visibilmente fuori contesto rispetto alla precedente conversazione.

L'orologio volato accanto al corpo

Sotto la lente finisce anche un video della telecamera di sorveglianza di vico Monte Pio dove si vede il corpo di David cadere all'indietro dalla finestra, rimbalzare seduto e poi di nuovo ricadere all'indietro supino. Accanto a lui, 20 minuti dopo, una scia dorata sfreccia dall'altro verso il basso. In molti si sono chiesti se fosse l'orologio di marca Sector, ritrovato sul selciato accanto al corpo di David con la lancetta dei minuti spostata poco dopo le 20, mezzora dopo la caduta del manager. Se quella meteora dorata che si vede nel video è l'orologio indossato da Rossi, allora non può che essere stato lanciato da qualcuno dal suo ufficio è la deduzione cui i consulenti della famiglia Rossi – Tognazzi giungono dopo accurate analisi.

Il biglietto alla moglie

Le stesse immagini, come se non bastasse, riprendono la sagoma di un uomo fermo alla fine del vicoletto, intento a osservare il corpo di David Rossi senza intervenire. Anche questo è un elemento che ha sempre indotto a dubitare che Rossi si fosse lanciato volontariamente dalla finestra. A completare il quadro, infine, resta un ultimo elemento: quel biglietto scritto a mano da David alla compagna Antonella, quella che per anni aveva ostinatamente chiamato Antonella, contro le abitudini di tutti quelli che per una vita l'avevano chiamato Tony, soprannome che a Rossi non era mai piaciuto. Ecco, proprio quel biglietto in cui Rossi ha deciso di rivolgersi per l'ultima volta alla sua compagna chiamandola, per la prima volta, ‘Tony'.