Davide Quagliotto, in arte "Geo", laureato in Geologia, durante il Lockdown è diventato il simbolo della giocoleria fatta in casa. "Per la natura dei miei lavori, mi trovo ad essere sostanzialmente disoccupato dal 23 febbraio scorso, condizione in cui si trovano moltissimi colleghi e colleghe". Prima del Covid faceva l'operatore didattico museale a Padova e a Montebelluna (TV) e la giocoleria era solamente una grande passione. "Durante la prima quarantena, ho realizzato una serie di brevi video intitolati Quarantrick. Ogni giorno reinterpretavo lo stare in casa attraverso numeri di giocoleria sempre diversi ed originali. Con l'arrivo della seconda ondata, si è fatta sempre più forte la necessità di ritrovare il contatto con il pubblico, anima essenziale dell'arte di strada, rivolgendomi soprattutto a chi più sta vivendo gli effetti di questa pandemia. Ho deciso allora di fare quello che mi piace di più: raccontare la giocoleria".

E così, le sue scaltrezze, i suoi trucchi sono diventati virali sul suo canale YouTube, "Geo il Giocoliere" come anche su FaceBook e Instagram. Per Davide Quagliotto è risultato naturale mescolare la sua passione con le leggi della fisica e della scienza per arrivare a veicolare l'arte di strada in maniera laboratoriale e scientifica.  "La giocoleria è alla portata di tutti; non è solo far girare 7 palline o 5 clavette, ma anche prendere al volo un pop-corn o tenere un mestolo in equilibrio su un dito. Esperienze di circo contemporaneo, come il Cirque du Soleil o gli italiani Circo Paniko e Magda Clan, ci hanno insegnato che la giocoleria e il circo in generale si possono intrecciare al teatro, alla danza e alla quotidianità". Davide Quagliotto si è reinventato durante il Lockdown: poteva demoralizzarsi e restare disoccupato ma invece ha deciso di mettersi in prima linea per portare colore e divertimento nelle case dei bambini. "Non vedo l'ora finisca tutto questo perché voglio portare nelle periferie di Padova i miei spettacoli", spiega Davide, "per ripartire, gli artisti di strada, avranno bisogno dell'aiuto di tutti, anche quello delle amministrazioni comunali. Un primo punto potrebbe essere quello di rendere più libera l'arte di strada perché ad oggi, ogni comune ha il suo specifico regolamento per le performance di strada e un artista non può girare liberamente. Deve esserci una maggiore apertura e un maggiore sostegno".