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Cuffaro assolto dal concorso esterno in associazione mafiosa

L’ex Presidente della Regione Sicilia è stato assolto dalla Corte d’appello di Palermo dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
A cura di Antonio Palma
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Cuffaro assolto dal concorso esterno in associazione mafiosa

La Corte d'appello di Palermo dopo tre ore di Camera di consiglio ha assolto in secondo grado dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa l'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, confermando la sentenza di primo grado. L'ex leader dell'Udc siciliano non ha partecipato neppure a un'udienza di questo processo e non era presente neanche oggi alla lettura della sentenza. Cuffaro infatti sta già scontando nel carcere romano di Rebibbia una condanna definitiva a sette anni per favoreggiamento aggravato alla mafia, ma i giudici di questo nuovo processo a suo carico non lo ritengono imputabile di concorso esterno in associazione mafiosa.

Il Pg valuterà se impugnare la sentenza in Cassazione – Per il principio giuridico ne bis in idem, secondo cui un imputato non può essere condannato due volte per lo stesso tipo di reato, la Corte d'Appello di Palermo, presieduti da Biagio Insacco, ha assolto l'imputato ritenendolo già giudicato per le stesse azioni. Il Pg Luigi Patronaggio invece riteneva necessario un nuovo giudizio e aveva chiesto per Cuffaro una condanna a 13 anni di reclusione in quanto erano emerse a suo carico altre prove soprattutto dopo le dichiarazioni di alcuni pentiti. Patronaggio ad ogni modo ha detto di voler leggere le motivazioni della sentenza di assoluzione prima di valutare l'eventuale impugnazione in Cassazione.

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